E c’è chi aiuta i bambini realmente

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Green World Food Garden For Kids 1

Molte sono le iniziative che si rivolgono a loro ma i risultati sembrano quasi impercettibili, lasciando così spazio allo scoramento e alla sfiducia, le guerre e le schiavitù fanno il resto… Ma l’Associazione Green World Food Garden For Kids vuole fare la differenza. Una panoramica delle realizzazioni in corso

Secondo le stime di Unicef, Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Divisione delle Nazioni unite per la popolazione e Banca mondiale, nel 2017 sono morti circa 6,3 milioni di bambini sotto i 15 anni: 1 ogni 5 secondi, e per lo più per cause che avrebbero potuto essere prevenute.

La maggior parte di questi decessi (5,4 milioni) avvengono nei primi 5 anni di vita, e in circa la metà dei casi entro il primo anno (mortalità neonatale).

Numeri che si mantengono tutt’ora alti anche per le guerre, la schiavitù e gli sfruttamenti di ogni tipo. E nonostante in tutte le occasioni non si faccia che sottolineare che loro sono il futuro dell’umanità.

Molte sono le iniziative che si rivolgono a loro ma i risultati sembrano quasi impercettibili, lasciando così spazio allo scoramento e alla sfiducia. E si fa strada il sospetto che gli aiuti economici finiscano in un mare magnum incontrollato.

Ma c’è chi fa la differenza. La Green World Food Garden For Kids, che abbiamo deciso di sostenere con un banner gratuito e con informazioni periodiche di aggiornamento che daremo, si muove su binari differenti.

Green World Food Garden For Kids 2Questa associazione ha come scopo principale la tutela e la salvaguardia dei bisogni primari dei bambini e delle persone che risiedono in contesti disagiati.

A tale scopo la sua attività è volta a sviluppare progetti di solidarietà con finalità umanitarie e iniziative per la valorizzazione delle competenze delle tradizioni culturali e delle risorse territoriali, favorendo lo sviluppo di attività ecosostenibili, nonché svolgendo attività di aggregazione sociale che favoriscano i rapporti interpersonali, la conoscenza e la valorizzazione dell’ambiente urbano, il business sociale, le pratiche di risparmio energetico e di incentivazione dell’impronta ecologica nella gestione domestica e nelle attività produttive.

Tutte le attività della Green World si fondano sul principio dell’Umanizzazione Universale utilizzando metodi, tecniche e filosofie per progettare e gestire paesaggi armoniosi utilizzando strategie che partono dall’individuo e si sviluppano attraverso l’esempio e l’emulazione fino a generare cambiamenti che permettano a individui, famiglie e comunità locali di accentuare la loro autosufficienza, soddisfacendo i bisogni di cibo, fibre ed energia e tutelando al contempo la ricchezza e la stabilità degli ecosistemi.

Tutti progetti sono e saranno essenzialmente studiati per essere a impatto ambientale zero e seguendo i riferimenti dell’economia circolare.

Allo scopo di contribuire in modo significativo alla formazione degli individui ed alla presa di coscienza della pluralità esistente nei vari ambiti del vivere e dell’essere l’associazione intende organizzare corsi, seminari partecipativi, incontri ed attività culturali che possano contribuire alla formazione sulla pluralità esistente nelle esperienze umane anche con l’ausilio di altre associazioni, enti, istituzioni e di esperti nei vari settori.

A seguire una panoramica dei progetti e delle realizzazioni in corso. Rendersi conto personalmente, prima di passare oltre ed, eventualmente, pensare anche ad un aiuto concreto, sarebbe auspicabile.

Green World Food Garden For Kids 3Progetti in corso d’opera

Orto Sostenibile Lamu – Kenya

(Anidan Kenya, Spagna e Italia Onlus)

Orfanotrofio, Casa d’accoglienza e Ospedale Pediatrico

Lamu è un’isola situata a nord della costa del Kenya dove vivono circa 22.000 persone. Parlare di Lamu è parlare dell’Africa, un mondo dimenticato che sperimenta un peggioramento costante delle sue condizioni di vita a causa dell’Aids, della povertà, della scarsità di acqua potabile, dei conflitti etnici e delle guerre che lo devastano. Flagellata da una siccità che dura da anni, l’isola soffre della stessa carestia che nel Corno d’Africa subiscono milioni di persone.

L’instabilità politica, le incursioni da parte dei pirati somali e l’arrivo dei rifugiati somali delle tribù Boni, Orma, Pokimo, Borama, Giriama e Bajun che fuggono dalla violenza delle guerre e dalla carestia, hanno causato una drastica riduzione del turismo contribuendo all’incremento della crisi e dell’indisponibilità di cibo e lavoro.

L’organizzazione (Anidan) presente sul territorio dal 2002, ha creato un orfanotrofio dove risiedono circa 120 bambini, una casa d’accoglienza che ne accudisce più di 150 e un ospedale pediatrico che assiste circa 10.000 piccoli pazienti all’anno.

Nel comprensorio di Anidan da Maggio 2018 è stato creato un orto sostenibile completamente naturale che coprirà parte del fabbisogno giornaliero di ortaggi basici (cipolle, patate, legumi, verdura e frutta locale). Il progetto tuttavia non è completo in quanto è necessaria la costruzione di un pozzo, l’acquisto di una nuova cisterna e di una pompa d’acqua a pannelli solari, per renderlo autonomo dal comprensorio già carente di risorse idriche.

Nell’orto oltre a due locali Omar e Simba che ne assicurano il buon funzionamento, si alternano ragazzi provenienti dall’orfanotrofio o dalla casa di accoglienza che apprendono le arti dell’agricoltura sostenibile ricevendo uno stipendio che li permettere di essere autonomi. Ad oggi due ragazzi, Samuel e Alì fanno felicemente parte del team. Settimanalmente vengono espletate visite didattiche per i più piccoli in modo da introdurli a queste attività fondamentali per la loro sopravvivenza e autonomia.

Twashukuru Water and Garden Project

One Day Yes Twashukuru School – Lamu – Kenia

One Day Yes è un’organizzazione ispanico keniota nata per garantire l’educazione e l’alimentazione dei bambini (45) che compongono la scuola di Twashukuru e per generare occupazione locale nella comunità di Lamu. Un progetto nato per divulgare l’uso di tecniche e metodi di riciclo, iniziando dalla scuola che è stata costruita con bottiglie di plastica e di vetro raccolte tra la spazzatura di Lamu. Nell’ambito di tale organizzazione, Green World ha provveduto alla creazione di progetti per il recupero di acqua piovana e di condensazione dell’umidità al fine di provvedere alla creazione (già avviata) di orti didattici e sostenibili per il sostegno alimentare dei bambini della scuola ed alla creazione di sistemi di pompaggio dell’acqua recuperata con pannelli solari.

Progetto Famiglie Kenya

Nel corso degli anni la frequentazione abituale delle località interessate dai progetti ha permesso di incontrare famiglie molto povere alle quali Green World ha deciso di dare un sostegno per la sopravvivenza e per la scolarizzazione dei bambini. Ad oggi (2020) abbiamo 3 famiglie a cui è garantita la sopravvivenza e la scolarizzazione dei bambini.

Progetto Scuola Kenya

Sempre nel corso dei progetti riscontriamo difficoltà oggettive da parte di alcune famiglie a pagare la scuola ai propri figli, Green World si attiva pagando direttamente le rette scolastiche in modo da sollevare le stesse da un peso insostenibile. Ad oggi (2020) oltre ai bambini presenti nei progetti famiglie ai quali la scuola è automaticamente garantita, abbiamo Isaak 19 anni al politecnico di Kisumu, Mohammed e Hamid in secondary school rispettivamente a Mombasa e Lamu, Mercyline 12 anni e Joanna 11 anni in primary school a Malindi,

Progetto Illuminiamo Villaggi

Interi villaggi di profughi, o rifugiati somali, o semplicemente tribù lasciate ai margini della società non dispongono dei servizi dei prima necessita: acqua e luce. Ma mentre per l’acqua, sacrifici e sforzi per trasportarla ne garantiscono la presenza minima per la sopravvivenza, lo stesso non si può dire per la luce. Milioni di persone vivono ancora senza illuminazione elettrica e contrastano le tenebre con candele o paraffina. Nel 2019 l’incontro con un capo villaggio Borana, non vedente, ha illuminato il nostro cammino: la richiesta di un non vedente di portare luce nel proprio villaggio non poteva non toccarci il cuore. Dal dicembre 2019 è nato così il progetto denominato «Illuminiamo i Borana» che prevedeva di fornire luce con pannelli solari a 37 capanne Borana. Il progetto è stato così apprezzato dagli sponsor che già a gennaio 2020 si è trasformato nel progetto «illuminiamo villaggi» che ha consentito in soli 3 mesi di illuminare 110 capanne in tre location differenti. Il progetto andrà avanti ad oltranza, con l’obiettivo di illuminare 100 capanne all’anno, con strumenti e tecniche sempre più sofisticate!

Green World Food Garden For Kids 4Rete assistenza alla popolazione

In collaborazione con altre associazioni e Ngo presenti sul territorio si è creata una rete di assistenza che permette di far fronte congiuntamente a emergenze personali o comunitarie.

Solo nel 2019 Green World ha provveduto ad acquistare 2 protesi ortopediche, per Hannan, una bimba della Twashukuru Eco School e per Husna una giovane maestra colpita dalla poliomielite. Mentre in partnership con One Day Yes abbiamo concluso la progettazione per l’installazione di fornelli a gas professionali nella Mokowe Special School, un collegio che ospita 118 tra bambini e ragazzi con disabilità. Nell’ambito della stessa scuola è nato il water project per la creazione di un pozzo per fornire acqua agli stessi poveri ragazzi.

Ad oggi in presenza dell’emergenza Covid-19 attraverso la rete stiamo fornendo Kit di sopravvivenza a famiglie e bambini in difficoltà.

Sempre per l’emergenza Covid-19 in Italia sul territorio di Bari Green World sta collaborando con l’assessorato al welfare del Comune di Bari per la gestione dei medicinali salvavita o dei presidi sanitari da consegnare alla popolazione, oltre alla distribuzione di cibo sotto forma di pacchi famiglia per le famiglie disagiate del Comune.

Naibala Academy – Villaggio Globale – Sultan Hamud

Un villaggio Masaai sperduto a duecento chilometri da Nairobi ai confini con la Tanzania. migliaia di persone che vivono in uno spazio incontaminato, vergine. centinaia di donne senza lavoro, centinaia di bambini senza istruzione, senza acqua, senza luce, senza cibo.

Abbiamo deciso di creare il primo villaggio globale sostenibile in forma di Business sociale partendo da una piccola ed umile scuola già esistente. Niente carità quindi, solo impegno per far crescere in modo sano e integrato un popolo onorevole, integro che vive nella rettitudine e nella verità. Il progetto è già partito, stiamo costruendo il recinto che conterrà la piccola scuola (già presente ma da ampliare) e nel quale saranno poste installazioni per il recupero di acqua piovana e successivamente sarà creato un orto sostenibile utile al fabbisogno dei bambini della scuola, alle rispettive famiglie e a tutti i componenti del villaggio. Il tutto seguendo il concept di Business sociale in cui tutti gli abitanti del villaggio parteciperanno attivamente alla costruzione del progetto.

Progetto Scuole Italia

In collaborazione con Sea Shepherd Italia Onlus è attivo il «Progetto Scuole» per la divulgazione dei principi di ecosostenibilità ambientale tutela del territorio e del mare, rispetto della biodiversità e delle specie in via di estinzione. Il progetto consiste nella divulgazione dei temi succitati nelle scuole medie o superiori ad oggi nel comune di Roma (ultimo in ordine di tempo il liceo Servantes di Roma) ma con la proiezione ad ampliare il raggio d’azione in base alle disponibilità e alle richieste.

Isla Baja Centro Ocupacional – Tenerife

Il Centro Ocupacional Isla Baja di Tenerife si prende cura di decine di persone diversamente abili promuovendo l’integrazione attraverso decine di laboratori che sviluppano capacità tattili sensoriali ed emozionali utili al reinserimento in società. In diverse occasioni raccogliamo fondi destinati all’acquisto di macchinari riabilitativi. (ultimo progetto in occasione di Natale 2019).

Collaborazioni & Partnership

È in fase di stesura il programma di collaborazioni sul territorio italiano e non con:

– Infacia Solidaria per lo sviluppo e sostegno del progetto Sana – Sana ana-Sana di assistenza chirurgica per bambini nei paesi in via di sviluppo che necessitano di operazioni chirurgiche che non possono essere eseguite nei loro paesi di origine.

– L’Aps Parco Domingo Bari per la creazione ed il mantenimento di Orti Sostenibili per i Diversamente Abili e per i malati di Alzheimer;

– L’Associazione Masseria Dirupo di Noci (BA) per la creazione di eventi e laboratori per gli operatori del settore agrario, per la promozione della Permacultura sul territorio e delle tradizioni popolari.

 

R. V. G.