Emilia Romagna – Nel nuovo Statuto regionale ambiente in primo piano

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foto D. Uzonov @Natura2000Basilicata
Bosco Pantano a Policoro (Matera)

«Oggi non è più possibile considerare le politiche ambientali come un settore a parte: al contrario, la legislazione deve tenerle sempre presenti, perché tutelare il territorio in cui si vive è una necessità», ha dichiarato il presidente della commissione «Territorio Ambiente Infrastrutture», Gian Carlo Muzzarelli

La tutela dell’ecosistema e la cura del territorio sono i parametri con i quali la Regione Emilia Romagna si propone di raggiungere gli obiettivi della salute e di migliori condizioni di vita per i residenti. La Regione tutelerà anche con particolare intensità le aree della montagna, per evitare disparità con le città e le zone più agiate.
A dichiararlo ufficialmente è lo Statuto della Regione (approvato oggi in prima lettura dal Consiglio), che riconosce già nel preambolo l’importanza della preservazione delle risorse naturali per la vita delle generazioni future, e detta all’articolo 3 i principi che tutelano l’ecosistema ed il territorio.
«Oggi non è più possibile considerare le politiche ambientali come un settore a parte: al contrario, la legislazione deve tenerle sempre presenti, perché tutelare il territorio in cui si vive è una necessità – ha dichiarato il presidente della commissione “Territorio Ambiente Infrastrutture”, Gian Carlo Muzzarelli (Ds) -. Considero quindi un grande successo che il Consiglio abbia scritto nei primissimi articoli dello Statuto, quelli che dettano i principi fondamentali, che la Regione si attiva per promuovere le risorse naturali, l’habitat e il patrimonio culturale e storico; che le risorse primarie, in primis aria e acqua, devono essere conservate e mantenute salubri, che si cercherà di usare sempre più le risorse energetiche pulite e rinnovabili. È una risposta, allo stesso tempo raffinata e concreta, alla politica, devastante per l’ambiente, praticata dal Governo dei condoni edilizi e dell’abusivismo».
«Estremamente positiva è anche la disposizione contenuta nel decimo articolo: la Regione presta particolare attenzione alla tutela delle zone disagiate, con espressa menzione dell’area montana. Il nostro territorio si caratterizza da sempre per la coesione sociale che unisce i residenti di ogni parte della Regione: dobbiamo stare attenti ad evitare un’Emilia Romagna a due velocità, e l’articolo 10 tutela proprio i più deboli, in perfetto accordo con le nostre politiche del territorio».
«Chiunque legga lo Statuto – conclude Muzzarelli – può rendersi conto che l’ambiente e il territorio hanno acquistato un’importanza di primissimo piano, che darà ulteriore spinta al lavoro che stiamo portando avanti dall’inizio della legislatura. Ora possiamo agire sulla base di una legittimazione che ci deriva dallo Statuto, la fonte regionale più importante».