Ecomondo a braccetto con la Cina

    168
    Ecomondo Rimini

    La manifestazione assume un respiro sempre più internazionale. La Cina è partner ufficiale dell’edizione 2004 ma sono presenti delegazioni provenienti da tutte le parti del mondo

    Parte Ecomondo, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, e le novità sono già tante.
    Una folta delegazione di operatori, amministratori, ricercatori universitari cinesi ne affolla i padiglioni, e tutti sono decisi a conoscere prodotti e tecnologie dedicati alla tutela dell’ambiente che possano soddisfare la domanda di un paese in crescita esponenziale.
    Durante le giornate della Fiera (chiuderà il 6) incontreranno, inoltre, il ministero dell’Ambiente, le realtà istituzionali, esponenti del settore della ricerca scientifica, aziende italiane del settore.
    Questo a coronamento dell’esperienza avviata quest’anno a Shangai con Ecomondo China, evento effettuato in collaborazione con l’Istituto Commercio Estero, Regione Emilia Romagna e ministero dell’Ambiente italiano, all’interno di Ifat China, per la valorizzazione dei temi ambientali sui quali il Ministero sta investendo maggiori energie.
    Obiettivo primario di Ecomondo è, dunque, lo sviluppo e l’interazione con i mercati esteri. La scorsa edizione ha visto presenti visitatori esteri da 37 paesi, il 67% dei quali extraeuropei, e sono stati organizzati 1.444 business meeting che hanno messo in contatto l’offerta italiana con la domanda internazionale.
    Ma non è tutto. Infatti sono stati organizzati numerosi incontri con delegazioni provenienti dal Nord dell’Africa, sono state avviate iniziative promozionali con testate specializzate di paesi indipendenti come l’Ucraina e azioni mirate per organizzare una campagna visitatori in paesi come Israele.

    (03 Novembre 2004)