Calabria – Il bilancio della lotta agli incendi

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    incendi fuoco

    Nella sola provincia di Vibo Valentia, centinaia di interventi, un arresto, due denunce; redatte 38 Comunicazioni di Notizia di Reato contro ignoti e contestati infine 17 illeciti amministrativi per accensione fuochi non consentita in periodo di divieto per grave pericolosità. Purtroppo i comportamenti irresponsabili, la negligenza e l’imprudenza, ma soprattutto le azioni delinquenziali, arrecano ogni anno gravi danni al patrimonio forestale ed ambientale

    Il brusco peggioramento delle condizioni meteorologiche verificatosi nei giorni scorsi, con forti venti e piogge torrenziali, è oggi un fenomeno ricorrente che, in passato, si manifestava con più gradualità e con minori rischi per il territorio e per la pubblica incolumità. L’azione aggressiva dell’uomo ha sicuramente contribuito ad alterare i delicati equilibri della natura, con le negative conseguenze che non risparmiano alcuna zona del pianeta. Da qualche settimana è rientrata la grave emergenza degli incendi che ogni estate causa un progressivo degrado, spesso irreversibile, del nostro meraviglioso patrimonio ambientale.
    Anche quest’anno, nel rispetto dell’Accordo di Programma stipulato fra la Regione Calabria-Dipartimento n.14-Forestazione ed il Coordinamento Regionale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria, il Corpo Forestale dello Stato, oltre all’espletamento degli impegni connessi all’attività investigativa e di Polizia Giudiziaria in materia di incendi boschivi, nonché al coordinamento degli interventi con mezzi aerei resi disponibili dal Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) di Roma e dalla Regione stessa (elicottero), ha ottimizzato, per il territorio provinciale di Vibo Valentia, le operazioni di spegnimento, avvalendosi dei Comandi Stazione Forestali dipendenti e dei presIdi attivati dall’A.fo.r. e dal Consorzio di Bonifica Integrale di Vibo Valentia, tutti costituiti da squadre operative Aib, autobotti, centri di ascolto e vedette.
    Le squadre Aib, nel loro complesso, hanno avuto un buon rendimento, tenuto conto della loro dislocazione e della loro costituzione.
    Le autobotti affidate ai due Enti suddetti si sono rivelate numericamente sufficienti, dislocate in siti ottimali ed efficaci negli interventi.
    Per le zone circostanti i centri abitati, si è rivelata preziosa l’opera dei Vigili del Fuoco, con i quali il Corpo Forestale dello Stato ha stabilito una buona sinergia operativa.
    A seguito della capillare sensibilizzazione effettuata dal personale forestale, in merito alla deroga prevista dal Piano Regionale Antincendi Boschivi per l’utilizzo del fuoco in alcune pratiche colturali agricole, le istanze di privati per l’abbruciamento delle ristoppie, pervenute nel decorso periodo estivo alle Stazioni Forestali dislocate in provincia, sono state in totale 121.
    I dati relativi agli incendi verificatisi nel Vibonese nel periodo 1° gennaio / 15 ottobre 2004, sono così illustrati:
    a)-n.42 incendi «boschivi», per una superficie totale di Ha 254,86, di cui Ha 116,63 di superficie boscata ed Ha 138,23 di superficie non boscata;
    b)-n.423 incendi «non boschivi» (in gran parte superfici incolte), per una superficie totale di Ha 603,61;
    Le zone interessate dal fuoco con più incidenza sono state quelle litoranee e collinari. Gli incendi verificatisi sono per il 75% circa da attribuire a cause dolose (prevalentemente per rinnovazione dei pascoli), e per la restante percentuale a cause colpose (mozziconi di sigaretta, attività agricole e forestali, fuochi pirotecnici, ecc.).
    L’attività investigativa del Corpo Forestale dello Stato, sempre più decisa nonostante la carenza di organico, ha fruttato l’arresto in flagranza di reato, per incendio doloso, di un pensionato nel Comune di Mileto, nonché la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria di 3 persone per lo stesso reato nei Comuni di Acquaro, Ioppolo e Mileto.
    Sono state inoltre redatte 38 Comunicazioni di Notizia di Reato contro ignoti. Sono stati contestati infine 17 illeciti amministrativi per accensione fuochi non consentita in periodo di divieto per grave pericolosità.
    Purtroppo i comportamenti irresponsabili, la negligenza e l’imprudenza, ma soprattutto le azioni delinquenziali, arrecano ogni anno gravi danni al patrimonio forestale ed ambientale, creando scompensi al sistema biologico ed idrogeologico, con alterazioni permanenti al paesaggio e rischi frequenti per la salvaguardia dei centri abitati e della vita umana. E’ indispensabile che l’uomo moderno si impegni, con maggior senso di responsabilità, nella difesa del prezioso patrimonio naturale, affidatogli in custodia, perché possano goderne anche le generazioni future.

    (Fonte Corpo Forestale dello Stato)

    (17 Novembre 2004)