Effetto serra – Le isole di calore urbano non influenzano il clima globale

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I valori registrati dalle centraline poste nelle città non sono perturbativi dei valori calcolati a livello globale

Molti scienziati avevano rivolto critiche all’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) perché nella valutazione dei cambiamenti climatici ed in particolare nella analisi del riscaldamento globale in corso erano stati introdotti dati di temperatura provenienti da stazioni meteorologiche ubicate in zone urbane, dove, come noto, il riscaldamento dell’aria non è provocato da fenomeni climatici a grande scala, ma dalla cosiddetta isola di calore, cioè da quella bolla d’aria calda che si forma sopra ed attorno alle città per colpa dell’urbanizzazione, del riscaldamento domestico, del traffico urbano ecc.
Con un articolo pubblicato oggi sulla rivista scientifica «Nature», l’Hadley Center britannico, uno dei più importanti centri mondiali di ricerca sul clima e che organizzativamente fa parte del Met Office britannico, elimina definitivamente questi sospetti di inaffidabilità dei dati di temperatura urbana. Rianalizzando tutti i dati delle stazioni meteorologiche posizionate in centri urbani, o nei pressi di zone urbane, David Parker, il ricercatore britannico dell’Hadley Center, ha verificato che l’isola di calore urbana si forma effettivamente, ma si forma essenzialmente di notte e in condizioni di calma di vento.
Analizzando i dati e considerando solo il fattore vento, l’incremento di temperatura che si è verificato in tutto il mondo nelle zone urbane, è pari mediamente a 0,19°C per decennio nel periodo 1950-2000 ed è lo stesso sia in condizioni di calma di vento sia in condizioni di presenza di vento.
Considerando il fattore temperatura associato al vento, è emerso invece che l’isola di calore può avere un effetto solo di notte, ma con la contemporanea assenza di vento. Tuttavia, l’effetto perturbativo è poco o nulla significativo e, comunque, non è in grado di modificare l’andamento del riscaldamento climatico globale né nelle zone urbane, né tanto meno quello complessivo a livello globale, come osservato da Ipcc.
Insomma non ci sono dubbi: il riscaldamento climatico globale c’è ed è reale. L’isola di calore urbana, che può avere una qualche rilevanza a scala locale, non ha, invece, alcuna influenza sui cambiamenti climatici che vengono osservati.

(18 Novembre 2004)