Qualità dell’aria – In Lombardia stop ai bus «pre Euro 1»

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Il divieto di circolazione vale per tutti i bus di tipo urbano, suburbano e interurbano e si applica all’intera rete stradale lombarda, tranne le autostrade

Dal prossimo 1° luglio gli autobus «pre Euro 1» (cioè in sostanza quelli non catalizzati e quindi più inquinanti) che svolgono servizi di trasporto pubblico locale, non potranno più circolare in Lombardia. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Marco Pagnoncelli, che dà attuazione alla legge regionale 24/2006, le norme per la qualità dell’aria varate nel dicembre scorso.
Il divieto di circolazione vale per tutti i bus di tipo urbano, suburbano e interurbano e si applica all’intera rete stradale lombarda, tranne le autostrade.

Sono esclusi dal divieto i veicoli a gasolio dotati di efficace filtro antiparticolato, i mezzi delle Forze dell’Ordine e quelli utilizzati per servizi di soccorso o emergenza (vigili del fuoco, pronto soccorso, ecc).
Una deroga temporanea (fino al 31 dicembre 2007) viene concessa agli autobus per i quali la Circolare Ministeriale del febbraio 2006 consente l’omologazione dei filtri antiparticolato e che abbiano in corso una procedura di installazione o omologazione, oltre che a quelli per i quali sia già stata programmata la sostituzione entro la fine dell’anno.

«Con questo primo provvedimento sul traffico – commenta l’assessore Pagnoncelli – proseguiamo nella concreta applicazione della nostra legge sulla qualità dell’aria, che è ormai unanimemente riconosciuta come un’ottima legge, innovativa e coraggiosa, in grado di garantire risultati efficaci nella lotta contro l’inquinamento atmosferico.
«Purtroppo – aggiunge l’assessore Pagnoncelli – il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale e la mancata emanazione dei regolamenti ministeriali per i filtri antiparticolato per i mezzi privati impediscono alla Regione Lombardia di emanare gli altri provvedimenti attuativi che riguardano le limitazioni permanenti al traffico veicolare».

«L’auspicio – conclude Pagnoncelli – è che il Governo segua al più presto le indicazioni del Parlamento e in particolare della Commissione Ambiente della Camera, che due giorni fa ha approvato all’unanimità una risoluzione con cui invita l’esecutivo a ritirare il ricorso alla Consulta contro la legge lombarda sulla qualità dell’aria e ad emanare i regolamenti per i filtri antiparticolato. Tutte le altre parti della legge sono già in fase di attuazione o lo saranno presto». (Ln)

(Fonte Q&C Newsletter)