In Piemonte l’aria migliora ma è ancora fuori dai parametri europei

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foto di A. Perrini

L’assessore De Ruggiero presenta i dati relativi ai primi nove mesi dell’anno 2007. Situazione grave ma in miglioramento rispetto al 2006 in tutta la Regione. Fa eccezione Vercelli dove aumentano i giorni di superamento dei limiti di PM10

Presentati dall’assessore regionale De Ruggiero i dati relativi alla qualità dell’aria dei primi 9 mesi del 2007. In Piemonte la situazione migliora ma i valori sono comunque lontani dai limiti imposti dall’Unione Europea. Questo il quadro ad un anno dall’entrata in vigore del provvedimento regionale che limita la circolazione dei veicoli più inquinanti nei principali centri abitati. Confrontando i valori registrati tra gennaio e settembre 2007 con quelli dello stesso periodo del 2006, si apprezza una flessione del 16,37 della concentrazione media di PM10 e un calo del 22,43% del numero totale di superamenti.

L’assessore, nel ribadire che la situazione dell’aria nelle nostre città rimane comunque grave, rivendica la positività delle azioni intraprese dalla Regione per ridurre l’inquinamento, e avverte: «Se qualcuno intende fermarsi dovrà assumersi le proprie responsabilità in materia di tutela della salute dei cittadini. Siamo la maglia nera in Europa per la qualità dell’aria e, secondo i dati dell’Oms, a causa di cosa respiriamo abbiamo aspettative di vita ridotte di ben tre anni rispetto al resto del continente». Arriveranno le temute sanzioni europee? Nel 2005 l’Unione europea aveva fissato a 20 milioni di euro la multa a carico del Piemonte, ma si arrivò in quell’occasione ad un accordo per investire la somma in azioni volte al miglioramento della qualità dell’aria. La proroga concessa all’epoca dall’Unione europea scade comunque a fine 2009.

Dal canto suo l’assessore annuncia che, come già fatto nel 2006, presenterà a fine anno alla Magistratura, per conoscenza, i dati relativi alla qualità dell’aria di tutti i comuni piemontesi. Un monito rivolto a chiare lettere a quelle amministrazioni che nel cambiare colore politico alle ultime elezioni hanno fatto seguire provvedimenti di azzeramento delle Ztl o azioni in contrasto con le linee guida regionali. È il caso di Asti e Alessandria, ma l’assessore cita anche Vercelli che, al momento, non sembra intenzionata ad estendere le limitazioni al traffico ad altre porzioni di territorio. De Ruggiero conclude augurandosi «che il buonsenso prevalga, insieme alla consapevolezza che i cittadini, poi, essendo in ballo la loro salute, sapranno trarre le giuste conseguenze dalle scelte dei propri amministratori». (Federico Vozza)

(Fonte www.ecodallecitta.it)