Le mani di Maimuna contro la tortura

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Dal Pakistan, creazioni in stoffa riciclata in mostra a Civitanova Marche

Nella storia di Maimuna ci sono il deserto del Pakistan, il bianco abbacinante della luce, il caldo torrido delle dune, le rocce aride e acuminate. Ma c’è anche la familiarità con la sottomissione delle donne, con il silenzio della voce e degli sguardi cui sono sottoposte, con le violenze fisiche e psicologiche e, addirittura, con le torture che subiscono.

È per questo che Maimuna ha deciso di dedicare la sua arte alle donne umiliate e diseredate, agli emarginati senza voce e senza identità. Una decisione che si esprime anche