Astronave Terra

221

di Silvana Galassi, edizione Aracne

Pagine: 96 | Costo ?: 6.00

Il primo a parlare della Terra come un’Astronave fu nel 1966 l’economista Kenneth Boulding, poi vennero gli anni Settanta e fu un gran fermento di elaborazioni teoriche e pratiche che avevano come oggetto le risorse del pianeta.
In realtà la situazione non è cambiata, anzi, è peggiorata e quindi le ricerche e gli approfondimenti non si contano.
Ispirandosi alle previsioni di Lovelock («Potremmo svegliarci una mattina e scoprire di doverci impegnare tutta la vita nel compito di elaborare un’ingegneria della conservazione planetaria. Ci troveremmo a quel punto a bordo di uno strano congegno: l’astronave Terra») e dello stesso Boulding in campo economico, Silvana Galassi, in questo suo ultimo lavoro, inquadra il problema dell’esaurimento delle risorse e del deterioramento ambientale in una visione ecologica ed evolutiva.
Il cattivo rapporto della nostra specie con la natura ha ragioni biologiche e culturali che si manifestano nel mondo moderno nella fretta del vivere e nel vizio indotto del consumismo. Ma saranno proprio i limiti dello sviluppo nei quali si dibatte l’economia globale a favorire l’eco?economia, che dovrà essere sostenuta da tutti anche nei più minuti comportamenti quotidiani.

Silvana Galassi è nata a Faloppio (Como) nel 1948. Professore ordinario di Ecologia all’Università degli Studi di Milano, è autrice di più di cento lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali e di molti articoli divulgativi. Il suo primo testo divulgativo, Microinquinanti organici (Hoepli, 1991), riguarda il rischio chimico legato alla diffusione ambientale delle molecole sintetiche.