«Caro Silvio ti prego non mi far pentire…»

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Ci ha scritto una madre il cui figlio ingegnere è a rischio licenziamento a causa dell’accorpamento di Apat, Icram e Infs nell’Irpa

Mio figlio, ingegnere ambientale di 31 anni in questi giorni mi sta parlando di che cosa sta succedendo all’Apat dove lavora da qualche anno come Co.co.co.
Non ci posso credere che non solo un ingegnere che dopo che si è fatto anni di università pesantissimi, dopo che ha lavorato come precario per anni a due soldi, ora di punto in bianco venga messo in mezzo ad una strada alla sua età come anche la maggior parte dei suoi colleghi!
Grido forte, sono una mamma che ha faticato da sola, divorziata, per crescere due figli, farli studiare ed ora a 31 anni me lo devo vedere perdere il lavoro così!
Ho votato Berlusconi ed ora caro Silvio ti prego non mi far pentire perché questa sarebbe un’azione troppo abominevole da parte tua su cui io avevo riposto tutte le mie speranze.
E non dimenticare che avevi promesso, tra le altre cose, anche il lavoro ai giovani! E non solo, se non fosse cambiato il Governo mio figlio, con l’ultima finanziaria, sarebbe passato al contratto a tempo indeterminato!
(Lettera firmata)