Cos’è un Ecomuseo

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L’Ecomuseo quale progetto culturale, strumento per esprimere la cultura di un territorio, a trent’anni circa dalla sua nascita, sta vivendo un periodo di grande vitalità; moltissime sono infatti le istituzioni che si richiamano all’esperienza degli ecomusei (64 in Italia e circa 150 in Europa) in quanto essa è sentita più rispondente all’esigenza, peraltro più o meno cosciente, di documentare e di valorizzare gli aspetti della cultura di un territorio, di una popolazione che non trovano spazio, strumenti e interpreti adeguati nella museologia tradizionale.
Infatti, l’Ecomuseo ha dimostrato di essere in grado di garantire un’attenzione ed un uso del territorio orientato alla salvaguardia ed alla valorizzazione di quel complesso di valori materiali ed immateriali e della ricca trama di legami e di relazioni che li unisce che si definisce «patrimonio locale».
In questa prospettiva l’Ecomuseo può efficacemente esercitare un’influenza nei confronti delle altre politiche indirizzandole verso forme di sviluppo che producono patrimonio anziché consumarlo. Tale approccio permetterebbe un salto di qualità e un possibile sentiero di crescita fra i limiti della memoria nostalgica da un lato e i pericoli della mercificazione del patrimonio culturale dall’altro.

Perché ciò avvenga è importante che l’Ecomuseo diventi una realtà riconosciuta e autorevole dal punto di vista culturale, capace di porsi come punto di riferimento locale nella valorizzazione del patrimonio territoriale. Ma nessuna organizzazione è autorevole se non riesce a definire la propria identità, chiarendo cosa ha in comune con altre esperienze analoghe e in cosa invece si differenzia.
Gli incontri bilaterali ed i seminari di questi ultimi anni fra operatori di ecomusei, amministratori e funzionari di alcuni governi locali e studiosi, sono stati un’importante occasione di conoscenza reciproca ma hanno al contempo fatto emergere la necessità di un momento di confronto e conoscenza più ampio, capace di chiamare a raccolta tutte le iniziative italiane che si collegano esplicitamente o nei fatti all’esperienza ecomuseale per verificare le possibilità e le condizioni di trovare un linguaggio comune che consenta di legare le diverse realizzazioni in un progetto culturale che si delinea peraltro all’avanguardia, innovativo e rilevante per il progresso e per la modernizzazione della società italiana.

L’Ecomuseo consente, infatti, di riscoprire e definire nuovi spazi di lavoro, nuovi valori, nuovi stimoli, nuovi obiettivi che possono rianimare ed alimentare le realtà locali rendendole consapevoli del proprio patrimonio culturale e naturale, costruendo su tale consapevolezza, sulla ricostruzione delle identità locali, prospettive e strategie di sviluppo durevole e sostenibile.
In tale prospettiva la progettualità degli ecomusei è pienamente coerente ed il linea con le politiche avviate in materia di patrimonio culturale dall’Unione Europea ed in particolare con gli obiettivi del Programma Cultura 2000.