L’idrometano contro il caro petrolio

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Il presidente dell’Amgas Alfonso Pisicchio, il vicepresidente Carofiglio e il professor Nicola Conenna dell’Università dell’Idrogeno hanno presentato il progetto mettendo in risalto come l’idrometano possa rappresentare lo strumento di una nuova rivoluzione industriale, la terza rivoluzione profetizzata dall’economista Rifkin, mirata ad un netto miglioramento della qualità della vita dei cittadini pugliesi, poiché andrebbe a ridurre di circa l’80?90% l’inquinamento ambientale dovuto ai mezzi di trasporto.
«Per quanto riguarda la città di Bari ? ha puntualizzato Conenna ? possiamo osservare che i problemi di inquinamento dell’aria sono dovuti essenzialmente alla mobilità urbana e al riscaldamento e raffrescamento degli edifici, in assenza di grandi impianti industriali inquinanti come nel caso delle città pugliesi di Brindisi e Taranto (fra le più inquinate del mondo). Questo perché l’idrometano ci consente non solamente di affrontare la questione del costo economico dei combustibili di derivazione fossile ma anche aspetti legati, soprattutto nei centri urbani, alla salute dei cittadini. Con il metano e l’idrometano si ottengono dei forti abbattimenti delle principali fonti di inquinamento dell’aria, quali le polveri sottili, il benzene e altri».

Viene puntualizzata l’importanza di questo innovativo modello energetico perché viene prodotto da fonti rinnovabili locali che progressivamente andrebbero a mescolarsi con il gas naturale.
«Questa sperimentazione ? ha ancora precisato il presidente dell’Università dell’Idrogeno ? riguarderà sia i punti di distribuzione che l’adeguamento dei veicoli e lo sviluppo normativo. Parlare di mobilità a metano-idrometano-idrogeno significa anche occuparsi del fronte mare. In questa occasione l’H2U vuole anticipare che sta lavorando alla definizione di un progetto di peschereccio a metano liquido, allo scopo di risollevare le sorti del settore pesca, praticamente rovinato dall’aumento del costo del gasolio. Il riferimento principale per questo progetto sarà il porto di Mola di Bari».

L’idrometano risulta anche la soluzione per superare il problema dell’eccessivo aumento del prezzo dei prodotti petroliferi, ormai irrefrenabile: «È stato accertato un incremento del costo del petrolio di circa il 350% negli ultimi cinque anni», ha affermato Conenna.
È evidente come le nuove scoperte tecnologiche possano garantire la tutela dell’ambiente. (G. M.)