La nuova architettura dell’Apt

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Espressione manifesta della nuova architettura delle relazioni interistituzionali è la riforma dell’Azienda di promozione turistica e la sua trasformazione in Agenzia di promozione territoriale. La scelta di attestare al Presidente della Giunta regionale o all’Assessore da lui delegato il potere di indirizzo delle attività dell’Agenzia sottolinea il pieno riconoscimento della trasversalità delle attività e degli ambiti operativi riconducibili al turismo inteso come sistema.
Se prima il turismo era delimitato sostanzialmente all’insieme delle attività economiche e produttive riconducibili all’idea del turismo come settore, nella prospettiva odierna la consapevolezza di operare in un ambito frutto dell’interazione di molteplici soggetti e di fattori tangibili e intangibili, non poteva non dar vita ad un nuovo modello basato sulla cooperazione interistituzionale. Di qui il Comitato di indirizzo tra i Dipartimenti Agricoltura, Ambiente, Attività Produttive, Cultura e Formazione, quale organo che sovrintende le attività dell’Agenzia secondo le indicazioni e direttive dell’organo politico (ovviamente ampliabile ad altri Dipartimenti interessati da specifiche questioni).
Questo comitato con cui si interfaccia e si coordina il manager della nuova Agenzia di promozione costituisce un punto nevralgico e qualificante della riforma. Esso infatti risponde all’esigenza da tutti avvertita di coordinare gli sforzi, di integrare le azioni, di non disperdere risorse. Si tratta di una impostazione realmente riformatrice che cerca di conseguire un risultato ormai non più rinviabile, quello di una maggiore efficacia ed efficienza della spesa pubblica a partire dalla promozione e comunicazione delle risorse territoriali e turistiche.
Va rimarcata la rilevante innovazione che si intende introdurre: puntare sulla stretta collaborazione tra i diversi Assessorati, i diversi Dipartimenti nelle azioni di promozione, valorizzazione e comunicazione della Basilicata turistica, che è natura, cultura, tradizioni, creatività sociale, componenti economiche e produttive. In questa prospettiva la nuova agenzia si configura chiaramente come tecnostruttura, composta da competenze specialistiche per l’attuazione degli indirizzi programmatici regionali, del piano turistico regionale (punto di confluenza strategico dei diversi attori del sistema), del Comitato di indirizzo e dunque a servizio delle politiche e delle azioni integrate messe a punto con il concorso dei diversi assessorati, nonché dei suggerimenti provenienti dalle componenti del Tavolo Tecnico sul Turismo.
Una struttura dunque, che non prevede più un Presidente ed un Direttore, ma un manager, interlocutore degli altri direttori regionali, dove potranno confluire nuove energie, competenze e profili professionali oggi dispersi tra vari enti e assessorati e che si occupano di promozione ed altre ancora, coerenti con il fabbisogno di competenze previste nelle nuove funzioni dell’Agenzia.
Eco di questa impostazione è chiaramente la mission della nuova agenzia la cui formulazione non lascia dubbi in proposito: promuovere in maniera integrata lo sviluppo turistico delle risorse locali e regionali, per valorizzare e pubblicizzare l’insieme delle risorse storiche, naturali, culturali e paesaggistiche, compresi i prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato locale al fine di aumentare l’attrattività dei territori e favorire nuove forme di sviluppo economico sostenibile. Il ruolo dell’Agenzia si precisa ulteriormente in altri ambiti di attività. È chiamata infatti a realizzare analisi e studi a supporto della programmazione, a fungere quale segreteria tecnica dell’Osservatorio


sul turismo, pianificare e attuare strategie di marketing e comunicazione dell’immagine della Regione e dei sistemi di offerta locale; infine ad accompagnare l’organizzazione dei sistemi di offerta.
La sfida di oggi è, infatti, principalmente costituita dalla capacità di organizzare i sistemi di offerta, di dare un supporto tecnico alla creazione di sistemi turistici locali favorendo la cooperazione e le partnerships pubblico-private. Un raggio di azione dunque organico e articolato, che individua l’agenzia quale centro di competenze, non più prevalentemente ripiegata su attività burocratiche e di rendicontazione, ma fulcro tecnico-specialistico a supporto dei nuovi processi di articolazione territoriale e di forme avanzate di comunicazione e promozione turistica.

(Fonte Regione Basilicata)