La soddisfazione del Wwf

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La notizia della decisione del Governo russo di ratificare il Protocollo di Kyoto viene accolta con grande entusiasmo, ma non con sorpresa dal Wwf, che ne era a conoscenza e lo aveva gia annunciato alcuni giorni fa. È un passo importantissimo, con l’adesione della Russia finalmente il Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale che prevede obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica per fronteggiare il fenomeno dell’effetto serra e del riscaldamento globale, potrà entrare in vigore e sarà vincolante.

«È un momento storico: chi stava scommettendo sulla morte del protocollo di Kyoto si deve ora ricredere – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile delle campagne internazionali del Wwf Italia -. Anche il governo italiano deve fare sul serio adottando politiche energetiche coerenti con l’impegno del nostro Paese a ridurre le emissioni del 6,5% entro il 2012. Fino ad oggi invece le nostre emissioni sono addirittura aumentate del 9% rispetto al 1990. E continuano a prospettarsi strategie per l’utilizzo crescente del carbone, combustibile che per definizione e legato alle emissioni di CO2, mentre il Piano di Allocazione delle Emissioni (varato nel quadro della direttiva Europea sul Commercio delle Emissioni, previsto dal protocollo di Kyoto) considera un aumento spropositato delle emissioni da parte del settore elettrico.
Il Wwf chiede al governo italiano di porre fine a questa strategia miope e di retroguardia, e che vari invece politiche energetiche serie e coerenti che prevedano interventi sull’efficienza energetica e lo sviluppo di fonti rinnovabili assai più consistenti del poco fatto fino ad oggi. Sui mutamenti climatici non si scherza, gli eventi estremi sono in aumento e l’innalzamento della temperatura media e in atto, mentre in Italia mancano sia una strategia reale di riduzione delle emissioni che piani per far fronte ai fenomeni che ci minacciano».

Il Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici è un accordo internazionale che stabilisce precisi obiettivi per i tagli delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra da parte dei paesi industrializzati. Da quando gli Stati Uniti hanno deciso nel 2001 di non firmare, l’adesione della Russia è diventata decisiva. Affinché entri in vigore infatti, il Protocollo deve essere ratificato dalle nazioni industrializzate che emettono complessivamente più del 55% dell’anidride carbonica. E stato ratificato da più di 120 paesi, compresi gli stati membri dell’Unione Europea e del Giappone.

Dopo la firma della Russia il Protocollo entrerà in vigore tra 90 giorni. Il Wwf si augura a questo punto che il Parlamento russo agisca velocemente e il Presidente Putin continui a mostrare il suo impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici.