Le voci a favore

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Giammarco Palmieri, direttore di Sinistra Ecologista. «Condividiamo le parole del Capo dello Stato Giorgio Napolitano quando afferma che per fronteggiare il cambiamento climatico è necessario che l’Europa parli con una sola voce per influenzare scelte che devono realizzarsi a livello globale».
«I dati riportati oggi dal Ministro dell’Ambiente non fanno che rafforzare la preoccupazione per il futuro del nostro Paese e dell’intero pianeta.
Per questo è necessario proseguire lungo la strada tracciata dal Governo Prodi, che nel primo anno di attività ha introdotto misure volte a favorire la riduzione dei consumi energetici, tra i principali responsabili delle emissioni inquinanti, l’efficienza energetica e la produzione di energie da fonti rinnovabili».

L’Associazione ambientalista Vas (Verdi Ambiente e Società) Onlus presente alla Conferenza con la partecipazione del Presidente Nazionale il Sen. Guido Pollice, il Responsabile Campagne Nazionali Walter Iannotti ed il Responsabile Organizzazione Riccardo Consales, ha apprezzato l’intervento di apertura dei lavori del ministro all’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare On. Alfonso Pecoraro Scanio.
La scomparsa della corrente dell’Adriatico deve costituire ? sostengono gli ambientalisti di Vas ? l’ultimo campanella dall’arme a cui non si potrà non rispondere con interventi strutturali e nuovi stili di vita adeguati alla salvaguardia e la tutela del nostro pianeta.
Lungo le coste e sui fondali, si concentrano buona parte delle azioni devastanti portate avanti dall’uomo quali: abusivismo edilizio, inquinamento, scarichi abusivi, pesca illegale, abbandono ed occultamento di rifiuti, sono tutti effetti negativi dell’azione indiscriminata dell’uomo a cui va aggiunto l’innalzamento della temperatura dei nostri mari i cui effetti negativi ? ha affermato Iannotti – non sono solo immediati ma bensì si ripercuoteranno con conseguenze ancor più gravi sulle generazioni future.
Particolarmente apprezzato dagli ambientalisti l’appello lanciato dal Ministro Pecoraro Scanio contro la pesca di bianchetti (neonati di acciughe e sardine) e novellame e rilanciano una proposta di moratoria contro queste specie. La lotta ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità ? ha sottolineato Iannotti ? passa anche attraverso regolamentazioni più consapevoli delle attività di pesca e il cambiamento di abitudini alimentari errate che non apportano nessun giovamento ma bensì mettono a serio rischio interi cicli biologici andando ad intaccare drasticamente il primo anello della catena alimentare.