Non vincolo ma opportunità

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Sulla stessa falsariga le considerazioni degli altri rappresentanti istituzionali presenti al convegno; Carmine Stallone, presidente della Provincia di Foggia, Carmelo Morra, presidente della Comunità Montana dei Monti Dauni meridionali, il sindaco di Faeto, Antonio Marella.
Parco non vincolo ma opportunità e segnale d’investimento nelle parole di Marella. Valorizzazione delle risorse naturali, assieme alla lotta al dissesto idrogeologico e alla tutela delle riserve, nelle priorità dell’amministrazione provinciale come definite da Stallone. Creazione di una vera e propria economia attorno a potenzialità, ricchezze e specificità di questo territorio per il sen. Morra. E a rafforzare la forza trainante delle peculiarità del Bosco di Faeto come promozione di attività economiche a carattere ecosostenibile in un sistema integrato di iniziative ci ha pensato anche Massimo Monteleone, docente di ecologia agraria all’università di Foggia. Considerando, per esempio, come proposta seria in tal senso la certificazione ambientale: e di sistema e di prodotto.
«Un grande Parco, dunque, quello di Faeto, perché luogo della natura e dell’uomo ? ha concluso Tommaso Farenga, coordinatore e curatore dell’Action Plan ?. E una grande conquista. La dimostrazione del successo del Piano d’Azione? È nel raddoppio delle risorse (da 55 a 102 milioni di euro) stanziate nel ?distretto del naturale? dal Por 2000-2006».