Olio e salute. Il benessere in una spremuta di olive

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alberi ulivo campagna agricoltura

di Antonio Ricci, edizione Il Sole 24 Ore Edagricole

Pagine: 110 | Costo ?: 12.50

Le tante virtù dell’olio da olive sono illustrate dall’agronomo e giornalista Antonio Ricci nelle cento pagine del suo «Olio e salute. Il benessere in una spremuta d’olive».
Benessere è infatti la parola chiave che attraversa questo libro, leggendolo scopriamo quanto l’olio sia amico della nostra salute. Possiamo seguire la strada che il frutto compie dal momento della raccolta fino a giungere sulle nostre tavole.
Sono cambiati i nostri comportamenti alimentari, i nostri ritmi accelerati ci portano a consumare sempre più spesso cibi preconfezionati e precotti, «il crescente numero di persone in sovrappeso è una conferma del disordine alimentare che ormai sta dilagando a causa di un sistema di vita nel quale, il concetto di ?sana nutrizione? ha lasciato spazio a una ?frenetica ingestione? di alimenti molti dei quali neanche potrebbero essere considerati tali».
I mass media, più attenti all’audience che a dare corrette informazioni, non contribuiscono a far chiarezza, così il consumatore è spesso confuso tra le tante mode alimentari.
L’autore sottolinea che «l’olio da olive non fa miracoli, ma è un alimento essenziale e funzionale che ha senz’altro anche un’azione preventiva nei confronti di molte malattie e patologie».
Dall’infanzia e durante tutte le fasi della crescita questo prezioso frutto, per il suo colore paragonato all’oro, arricchisce la nostra alimentazione.
Nel libro ne sono raccontate le benefiche proprietà.
È un interessante viaggio intorno all’olivo «?la pianta della vita?, le cui radici hanno consentito, nei millenni, di dare continuità alla ?storia infinita? di civiltà che, pur nella loro conflittualità, hanno sempre raffigurato l’olivo come l’essenza del potere politico e religioso(…)nell’antica Palestina, in particolare in Galilea, si sono trovate antiche macine da olio, a conferma che sin dal III millennio a.C. questo prodotto era importante…».
Nel libro si trovano quindi sia informazioni utili al consumatore per effettuare scelte consapevoli tra i tanti prodotti in commercio, sia curiosità storiche che rendono la lettura piacevole. Conosciamo così la «carta d’identità dell’olio da olive», ma anche il ruolo che questo succo ha avuto nell’arte medica; apprendiamo dell’importanza dei fenoli nel «prevenire l’azione negativa dei radicali liberi», ma anche dell’uso che nella civiltà greca e romana se ne faceva come balsamo per la protezione della pelle.
In questo libro l’olio vergine (ed extravergine) è, come dice l’autore, l’«osservato speciale», nessuna virtù miracolistica, ma alimento essenziale per una corretta alimentazione.
Nell’ultimo capitolo, intitolato «l’olio in cucina», alcune ricette tipiche della cucina mediterranea.
E così si risvegliano i sensi. Forse si dimentica che «sapienza» viene dal latino sàpere (avere sapore). Nell’etimo il senso di un sapere che passa attraverso le sensazioni e ci consente di gustare le cose, di assaporare la vita. Conoscere la storia della pianta da olive e del suo frutto ci riavvicina alla terra, riallacciandoci alle nostre stesse radici.

(Margherita de Napoli)