Più fiducia per la Fusione nucleare fredda

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Da queste considerazioni si deduce che bisogna avere grande fiducia nella Fusione nucleare fredda in materia condensata, ormai parte integrante della scienza, ma a causa della forte indeterminazione temporale, non si può pensare di ottenere da questa fonte pulita e a basso costo una soluzione o un apporto energetico immediato. A ciò si aggiunga il fatto incontestabile e incontrovertibile che la Meccanica Quantistica, anche nelle sue forme più avanzate di Elettrodinamica Quantistica e Teoria dei Campi, e nonostante tutti gli sforzi di Preparata ed altri fisici teorici, non ancora riesce a spiegare bene i fenomeni di fusione nucleare fredda in materia condensata mentre, ad onore del vero, tali fenomeni sono invece galileianamente del tutto appurati e dimostrati. Dimostrato quindi che l’Effetto Fleishmann e Pons, che ha originato la Fnf in Materia Condensata è parte integrante della scienza comune, nell’osservare le limitazioni temporali per la realizzazione industriale, diviene spontaneo porsi la domanda di quando, come ed in quale proporzioni la Fnf in MC potrà dare un contributo concreto alla risoluzione dei problemi energetici che attanagliano l’Italia ed il mondo intero.
La risposta rimane estremamente dubitativa senza potere fare previsioni temporali di qualsiasi genere se non azzardare a pensare in termini di molti decenni a venire.
Di conseguenza, la unica soluzione concreta che rimane agli enormi e seri problemi di energia che l’Italia e gli altri Paesi europei hanno è quella di perseguire la via della generazione di energia elettrica da centrali nucleari a fissione della terza generazione. Solo in questa maniera, pur preferendo la Fnf, il suo basso costo e propugnando la necessità di forti finanziamenti, si può ritenere di giungere ad una suddivisione di approvvigionamenti di energia dalle diverse fonti (petrolio, gas, carbone, nucleare, solare, vento e geotermia) che sia razionale, armonizzata e ben bilanciata per il bene di tutto il popolo.