La rosa protagonista nell’arte

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fiori estate polline

A Caraglio (Cuneo) un evento dedicato al più suggestivo dei fiori

Ispira da sempre canzoni e poemi, anima dipinti e antiche leggende. Persino il cinema non è immune dal suo fascino intramontabile. La rosa, il fiore per antonomasia, è anche la protagonista assoluta della mostra in corso presso il Filatoio di Caraglio, in provincia di Cuneo, e intitolata appunto «Rose. Purezza e passione nell’arte dal Quattrocento a oggi».

La manifestazione, curata da Andreina d’Agliano e Alberto Cottino (coadiuvati da Roberta Orsi Landini e Carlo Sisi) è organizzata dall’associazione culturale Marcovaldo in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comune di Caraglio e la Fondazione Filatoio Rosso.

Sono circa un centinaio le opere che compongono il percorso espositivo, tutte di altissimo livello, selezionate con fatica dai curatori della mostra, che hanno cercato di ridurre, per ovvie esigenze organizzative oltre che artistiche, il materiale di partenza potenzialmente infinito.

La mostra di articola in sette diverse sezioni. Si parte dal tema della «Rosa Mistica», densa di significati religiosi, per passare subito dopo alla rosa profana de «La Rosa e il ritratto». In «Allegoria» si parla, appunto, del fiore nei suoi vari significati allegorici. «Natura morta» dà spazio alla rappresentazione che ha fatto della rosa la pittura a partire dal Seicento. «Il giardino delle rose» sofferma l’attenzione sul binomio imprescindibile arte e natura, ripreso nella sezione successiva, «Simbolismi e geometrie», dedicata all’art nouveau. L’ultima sezione, infine, intitolata «La rosa nelle arti applicate» sottolinea l’interesse al suggestivo fiore da parte di designer e stilisti.

L’intero percorso espositivo si propone dunque come un viaggio alla scoperta dei molti significati iconografici attribuiti alla rosa nel corso dei secoli e alle simbologie che le sono state attribuite nelle diverse culture. «Di mostre dedicate alla rosa nel mondo se ne propongono oltre 20mila ogni anno – spiegano i curatori – ma nessuna è come quella di Caraglio. Qui infatti la rosa trionfa non come piccolo arbusto da inserire nel proprio giardino, ma come oggetto-soggetto della grande arte e delle arti cosiddette applicate, in un sontuoso, fantastico excursus che parte dal tardo Medio Evo per confluire all’oggi». Il visitatore, difatti, si troverà di fronte rose dipinte, scolpite, trasformate in gioielli o addirittura in oggetti d’arredamento. Rose immortalate in quadri, pannelli decorativi e vetrate, protagoniste di pale d’altare, di dipinti religiosi o allegorici, oppure impiegate come motivo di decorazione di piatti, servizi da tè, argenterie e tessuti.

La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto 2009, da giovedì a sabato dalle 17 alle 22; domenica e festivi dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 22. L’esposizione riaprirà inoltre dal 3 al 25 ottobre (gio/sab h. 14,30/19; dom/festivi h. 10/19).

Il biglietto d’ingresso è di 7 euro intero, 4 ridotto (7-14 anni; maggiori 65 anni; soci Marcovaldo; soci Acli; Unitre Savigliano e Racconigi; docenti di Lettere, Architettura e Belle Arti; possessori Conti Correnti Genius e Re-Play di UniCredit Banca, soci Touring Club). Ingresso gratuito: fino a 6 anni, giornalisti, residenti in Caraglio (domenica mattina), possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte in corso di validità, possessori di Tessera Artea.

Per informazioni e prenotazioni:

numero verde della regione Piemonte: 800-329329
associazione Marcovaldo:

tel. 0171 61 82 60

gruppi@marcovaldo.it