Aree protette – Tutelare biodiversità e agricoltura

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Parco Cinque Terre

È una delle azioni che il Dipartimento regionale Agricoltura sta portando avanti in quelle zone dove è più difficile, per le peculiarità ambientali, svolgere un’agricoltura convenzionale o integrata

«Verificare la possibilità di attuare bandi specifici per le aree protette a sostegno di progetti di tutela della biodiversità collegandoli ad azioni di sviluppo sostenibile e di turismo enogastronomico e naturalistico. È una delle azioni che il Dipartimento regionale Agricoltura sta portando avanti nelle aree protette dove è più difficile, per le peculiarità ambientali, svolgere un’agricoltura convenzionale o integrata».

Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, intervenendo a Rotonda, presso l’Azienda agricola sperimentale «Pollino», alla presentazione di un progetto sulla biodiversità vegetale del Pollino promosso da Alsia, Cnr, Università di Basilicata in collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Pollino.

L’assessore Viti ha condiviso finalità e modalità del progetto che si inserisce nelle linee delle politiche di tutela e valorizzazione della flora che la Regione sta promovendo. A tal proposito ha illustrato la legge n. 26/2008 avente per titolo la «Tutela delle risorse genetiche autoctone vegetali ed animali di interesse agrario», varata dalla Regione Basilicata per la salvaguardia degli agroecosistemi, delle produzioni di qualità e delle risorse animali e vegetali autoctone a rischio di estinzione. «In tale direzione è prevista – ha detto Viti – la tutela di varietà, cultivar ed ecotipi, oramai rari sul territorio regionale che si intende catalogare e conservare in istituti sperimentali, enti e centri di ricerca anche attraverso la realizzazione di siti di conservazione della biodiversità e banche del germoplasma gestiti sia da organismi pubblici sia da aziende private. Per tali indagini e programmi sono previsti finanziamenti Piano di sviluppo rurale».

Infine, su richiesta degli agricoltori che operano nell’area, i quali si sono lamentati della sovrabbondante presenza di cinghiali, l’esponente del Governo lucano ha dato la disponibilità a verificare la possibilità di prendere adeguate misure a tutela delle colture.

(Fonte Regione Basilicata)