Da 30 la CO2 è in crescita

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L’aeronautica militare comunica i dati di 30 anni di monitoraggio dell’anidride carbonica. Le misure di «concentrazione di anidride carbonica» (CO2) effettuate nel 2009 confermano l’oscillazione stagionale, fenomeno noto anche come il «respiro della Terra»

In occasione della 15ma Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Mutamenti Climatici (COP15), che è in corso a Copenhagen, l’Aeronautica militare comunica le misure di «concentrazione di anidride carbonica» (CO2) effettuate nel 2009 dal Camm (Centro aeronautica militare di Montagna) di Monte Cimone (MO), la stazione di rilevamento più antica d’Europa e con la banca dati costituita dalle serie storica più lunga in Europa. Tali dati confermano l’oscillazione stagionale riferita alla presenza di anidride carbonica nell’atmosfera, fenomeno noto anche come il «respiro della Terra», ed un trend trentennale in costante crescita. Questi dati sono resi disponibili alla Comunità Scientifica internazionale, tra cui gli scienziati presenti a Copenaghen per le analisi a livello globale.

In dettaglio nei primi 11 mesi del 2009 la media della concentrazione di CO2 misurata è stata 388,3 ppm (parti per milione equivalente ad un grammo di CO2 per tonnellata di aria) con un’incertezza sulla misura («deviazione standard») di 5,6 ppm; la concentrazione massima giornaliera di 410,0 ppm è stata rilevata a febbraio mentre la minima di 376,4 ppm a luglio, determinando un’escursione massima nei primi 11 mesi del 2009 pari a 24,6 ppm. Il valore medio nel trentennio è di 28,0 ppm. Di norma i valori più alti di concentrazione si misurano nel mese di Febbraio o Marzo mentre i valori minimi nel mese di Luglio o Agosto.

«L’anidride carbonica, dopo il vapore acqueo, è uno dei composti a concentrazione variabile che ha maggiore impatto sull’effetto serra – sottolinea il Tenente Colonnello Fabio Malaspina comandante del Centro Aeronautica Militare di Montagna di Monte Cimone (MO) dove vengono effettuate questo tipo di rilevazioni -. Non si tratta di un inquinante tossico in senso classico del termine ma è fondamentale nell’ecosistema della biosfera costituendo elemento naturale essenziale nella fotosintesi delle piante».

È dal 1979 che il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, tramite il Centro Am di Montagna di Monte Cimone (MO), giorno e notte ininterrottamente effettua misure della concentrazione di anidride carbonica, gas fondamentale nello studio dell’effetto serra ed i cambiamenti climatici.

L’attività di misura è svolta garantendo tutti i requisiti per assicurare la qualità del dato. L’osservatorio è inserito in programmi nazionali ed internazionali come il «Global Atmosphere Watch» ed il «Global Climate Observing System» dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Agenzia dell’Onu) e nel programma CarboEurope.

Vista la purezza dell’aria, la natura in cui è immerso e la lontananza da fonti inquinanti, il Monte Cimone costituisce un punto di osservazione privilegiato per la misura di grandezze meteorologiche ed ambientali utili a comprendere lo stato dell’atmosfera a grande scala.

(Fonte Aeronautica militare)