Parte il Programma agricoltura, alimentazione e clima

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12 scienziati elaboreranno un programma congiunto per coordinare, a livello europeo, i finanziamenti per la ricerca mirata a garantire una domanda di cibo sostenibile e sicura a fronte degli impatti dei cambiamenti del clima sul settore agricolo

Il 10 giugno a Parigi (Francia) è avvenuto il primo incontro tra i 12 scienziati che elaboreranno un programma congiunto per coordinare, a livello europeo, i finanziamenti per la ricerca mirata a garantire una domanda di cibo sostenibile e sicura a fronte degli impatti dei cambiamenti del clima sul settore agricolo. Si tratta della riunione del Comitato consultivo scientifico che dà formalmente avvio all’Iniziativa di Programmazione congiunta dell’Unione europea (EU Joint Programming Initiative, Jpi) su «Agricoltura, sicurezza alimentare e cambiamenti climatici» («Agriculture, Food Security and Climate Change»).

Tale iniziativa, che coinvolge 20 Paesi membri dell’Ue tra cui anche l’Italia, è guidata dalla Francia, attraverso l’Istituto nazionale per la ricerca agricola (Institut national de la recherche agronomique, Inra), e dal Regno Unito, con il Consiglio di ricerca per le scienze biotecnologiche e biologiche (Biotechnology and Biological Sciences Research Council, Bbsrc). Anche la Commissione europea vi parteciperà con un contributo di circa 2 milioni di Euro.

L’Iniziativa di Programmazione congiunta

La Programmazione congiunta è un processo introdotto dalla Commissione nel 2008 allo scopo di massimizzare il valore degli investimenti, sia nazionali sia europei, nel settore Ricerca & Sviluppo, attraverso la concertazione degli sforzi. In particolare, gli Stati membri potranno coordinare tra loro le attività di ricerca, concentrando le risorse, sfruttando le rispettive complementarietà e sviluppando un’agenda scientifica comune. La Jpi è un processo guidato dai Paesi in formazione variabile a seconda dell’iniziativa, è basato su impegni volontari, e riguarderà tematiche relative alle sfide più rilevanti che la società si trova ad affrontare su scala europea o globale, così come sancito dal Consiglio europeo.

Per l’attuazione di questo concetto, un apposito Gruppo di alto livello per la Programmazione congiunta (Groupe de haut niveau pour la Programmation Conjointe, Gpc) identifica le aree idonee alle iniziative Jpi e contribuisce al lavoro del Consiglio per la successiva selezione delle priorità e definizione delle relative linee guida.

Alla fine del 2009, tre campi tematici erano stati scelti per iniziare il processo di Programmazione congiunta, tra cui appunto «Agricoltura, sicurezza alimentare e cambiamenti climatici». Una seconda tornata di possibili aree di ricerca congiunta identificate nel 2010 include altre tematiche legate al clima, quale, ad esempio, «Connettere la conoscenza del clima per l’Europa» («Connecting Climate Knowledge for Europe», Clik’Eu).

Dopo l’adozione ufficiale di una Raccomandazione della Commissione che ne ha posto le basi lo scorso 28 aprile, l’incontro all’Inra di Parigi ha dato avvio al lavoro di definizione dell’agenda comune da realizzare entro la fine dell’anno.

(Fonte Ipcc Focal Point Italia)