ZWX Salviamo la terra: un videogioco per conoscere l’ambiente

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Iniziativa della provincia di Cagliari rivolta ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Obiettivo: sensibilizzare sui temi del risparmio energetico e più in generale sui problemi dell’ambiente

La provincia di Cagliari, Assessorato alle Politiche Energetiche ed Ambientali ed Economia Verde, ha realizzato un videogioco educativo «ZWX: salviamo la terra», rivolto ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Obiettivo: sensibilizzare sui temi del risparmio energetico e più in generale sui problemi dell’ambiente.

Il videogioco fa parte di una più ampia campagna di educazione ambientale rivolta a scuole di diverso grado elementari, medie e superiori.

Per sensibilizzare gli studenti al rispetto della natura, all’attenzione ai problemi della deforestazione, ma anche alle questioni legate alla mobilità sostenibile, alla gestione dei rifiuti, allo sviluppo sostenibile, la Provincia ha promosso una serie di incontri formativi «40 volte verde», seminari, spot pubblicitari radiofonici, e ha allestito punti informativi nelle piazze e nei cinema, oltre a diffondere guide cartacee e libri sull’argomento.

ZWX Salviamo la Terra, è un videogioco con protagonista un alieno, ZWX, che vive con i genitori sul pianeta a-Paguri, dove è possibile, grazie al digitale galattico, riceve tutti i canali televisivi dell’universo.

ZWX ama la televisione e soprattutto adora zampettare da un canale all’altro, è innamorato delle trasmissioni che provengono dai canali terrestri, e per questo scopre che la Terra è in pericolo.

Scioglimento dei ghiacci, disboscamento delle foreste, inquinamento di ogni tipo minacciano seriamente il pianeta Terra ed i suoi abitanti, ZWX capisce che non c’è tempo da perdere, sale sul suo scooter spaziale e si dirige sulla Terra.

Il software si presenta come un’avventura interattiva del tipo «punta e clicca», ovvero usando il mouse il giocatore interagisce con i personaggi e gli oggetti, guidando il protagonista, l’alieno ZWX, nel suo tentativo di salvare la terra dalle catastrofi ambientali.

Molti i personaggi del videogioco, oltre al protagonista: i suoi genitori, la mamma preoccupata perché sta troppo tempo chiuso in camera tra le diavolerie informatiche ed elettroniche, ed il padre, dall’indole bonaria, che evita sempre le discussioni, dando ragione alla moglie.

Sulla Terra ZWX incontra personaggi poco raccomandabili, bracconieri, pescatori di frodo, piromani, e… Manigoldo Mangiotti, imprenditore senza scrupoli, che produce merendine con le peggiori schifezze. Le ambientazioni sono le più varie: mare, foresta, centro commerciale, discarica, fabbrica, luna park.

Nella lotta contro i cattivi ZWX è aiutato da diversi personaggi l’agente Morde e Kelly, entrambi dell’Fbi (Federazione Biologica Interstellare), da un simpatico cagnolino e da una deliziosa robotica di cui si innamora.

Il videogioco è ricco di citazioni di storie, cartoni, giochi e film; il cattivo è ispirato al Pinguino, celebre avversario di Batman e reso famoso da Danny DeVito nel film di Burton. I due alleati di ZWX sono una parodia di Mulder e Scully (gli agenti di X-Files) e non mancano i riferimenti ad altri giochi (come The Secret of Monkey Island) e film (Blade Runner).

Il gioco si sviluppa su 7 livelli, per iniziare basta inserire il proprio nome e premere Play. È un gioco per Windows, Mac-Os e Linux; è necessario che nel browser non siano bloccati i pop-up e che sia installato Flash.

Le lingue disponibili sono italiano e inglese, ma la modularità del software consente una facile traduzione in altre lingue.
Se non si riescono a superare gli ostacoli o si vogliono conoscere alcuni trucchi del gioco è possibile ricorrere all’area «aiuto». Dopo avere giocato è anche possibile lasciare un saluto o entrare nel ZWX Forum.

Non è necessario installare nulla sul proprio computer; è infatti possibile giocare on line. Qualora si preferisca evitare la connessione, il gioco può essere scaricato dal sito www.zwxsalviamolaterra.it.

(Fonte Arpat)