Non c’è crescita senza cambiamento

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L’Italia nell’anno del 150° anniversario dalla sua Unificazione, necessita di dare vigore ad un’alternativa di sviluppo seria, praticabile nell’attuale contesto europeo di crisi strutturale. Il convegno su «Territorio motore dell’Innovazione» che si terrà a Firenze il 30 sarà un’occasione per discuterne

Ad iniziare dal cambio di un’epoca che possiamo far risalire al 2001 con l’abbattimento delle Torri Gemelle a New York, l’Italia ha iniziato una china di decadimento economico e sociale più elevato della media europea. Purtroppo una forma di apatia generalizzata che pone attenzione solo a tutto quanto fa spettacolo ha fatto presa nel nostro Paese di fronte all’attuale crisi strutturale, così che non siamo stati più capaci di incrementare la produzione di ricchezza, proprio in quanto le notevoli capacità di sviluppo della piccola e media impresa, oggi mancano di una volontà sociale e che permetta la crescita di un’ampia collaborazione e di condivisione delle strategie di sviluppo tra ricerca e produzione.

Pertanto l’associazione telematica Egocreanet si è proposta, fin dal 1997, lo scopo di identificare nuovi modelli culturali e scientifici «trans-disciplinari», rendendoli realizzabili aggregando soggetti appartenenti ad ambiti operativi e cognitivi eterogenei, al fine di contribuire a rilanciare la creatività e l’innovazione sociale ed economica, con modalità innovative adeguate alle necessità contemporanee di cambiamento, che sono dettate dalla transizione epocale tra la società industriale e la futura società della conoscenza. Come Egocreanet siamo infatti convinti che in mancanza di una «visione innovativa»ogni progetto di crescita per lo sviluppo, che ancora persegua una linearità con il passato, vista in termini desueti di progresso basato sulla competitività della impresa, conduce di fatto a non capire il profondo cambiamento concettuale della società industriale e la sua trans-formazione in società della conoscenza, ed è quindi destinato al fallimento. Infatti abbiamo osservato come al di là delle dichiarazioni, la strategia proposta dal consiglio europeo di Lisbona 2000 per lo sviluppo entro il 2010 di una «economia basata sulla conoscenza per la crescita economica sostenibile per una maggiore coesione sociale»sia stata sottovalutata nella prassi consueta che era stata concepita per la obsolescente società industriale. Di conseguenza lo sviluppo condiviso e collaborativo della società della conoscenza risulta a tutti gli effetti in estremo ritardo.

Quanto sopra è evidente in specialmodo in Italia, proprio in quanto alle enunciazioni istituzionali non è seguita una profonda riflessione politica e sociale sul cambiamento strutturale necessario per condividere e coordinare, la nuova fase di interdipendenza della nuova eco-economia. Questa fase e infatti basata su un «sistema a rete di organizzazione Regionale» tra numerosi settori prima considerati con una propria e separata dimensione di funzionalità, quali la ricerca scientifica, l’istruzione, la formazione professionale ed il commercio.

Per sopperire a tale carenza di comprensione dei processi di innovazione nella nuova e sempre più complessa società della condivisione dei saperi che è in continuo cambiamento, nel 2004 abbiamo iniziato ad avviare una riflessione «trans-disciplinare tra scienza ed arte» finalizzata a dare vita ad un nuovo Rinascimento per favorire una rinnovata «forma-mentis» orientata nel realizzare capacità generative del pensiero creativo contemporaneo, ottenibile perseguendo i seguenti obiettivi:

a) entrare in una dimensione creativa frutto di una sintesi cognitiva tra arte moderna e scienza contemporanea.

b) esplorare l’evoluzione di ipotesi scientifiche avvalorate dalla intuizione estetica per comunicare innovazione.

c) intraprendere strategie di crescita culturale per favorire lo sviluppo europeo della Economia della Conoscenza.

d) attivare e comunicare una mentalità consapevole del rispetto della natura per lo sviluppo eco-economico della qualità della vita.

Da questa pluriennale riflessione recentemente è nato il progetto: «Arte Quantistica e Scienza per un nuovo Rinascimento» (in sigla QAGI/Egocreanet) che è stato selezionato (tra gli oltre 1.700 pervenuti) dall’Agenzia governativa «Italia degli Innovatori» per partecipare a Shanghai (c/o Padiglione Italia, 29 Ott./05 Nov. 2011) alla Esposizione Universale, in rappresentanza della creatività scientifica tecnologica ed artistica del Made in Italy in Cina». La sfida di QAGI/Communication Group è oggi quella di collaborare con le imprese ad una «Italia che Cambia» ponendo peculiare attenzione all’obiettivo di sostituire gradualmente il modello di pubblicità, basato sulla reclamizzazione, troppo spesso ripetitiva e di basso profilo concettuale, proponendo come valore aggiunto alla produzione l’apertura di una correlazione comunicativa per l’innovazione, orientata dal generare una evoluzione della utilizzazione informatico-interattiva (Itc) di ampio e lungo termine, per tramite una lungimirante predisposizione al divenire della cultura e della scienza, ad esempio in relazione all’ampio settore che integra nano-e bio tecnologie con la nuova eco-economia sostenibile.

L’Italia nell’anno del150° anniversario dalla sua Unificazione, necessita di dare vigore ad un’alternativa di sviluppo seria, praticabile nell’attuale contesto europeo di crisi strutturale; per discuterne vi invito a partecipare al convegno su «Territorio motore dell’Innovazione»che si terrà aFirenze, venerdì 30 Settembre 2011, presso la Sala Pistelli via Cavour 1, evento Organizzato dal Progetto Indoor, con il Patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Firenze e Università di Firenze e la collaborazione di Egocreanet.