Gli spazi sottratti alla riflessione e la deriva verso l’artificiale

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C'è, dunque, uno spazio oggi in gran parte lasciato vuoto, quello dei perché, che l'uomo è in grado di esplorare e che ha le dimensioni giuste per liberare energie mentali che la routine quotidiana del nascere-consumare-produrre-morire riesce a rimandare ai tempi indefiniti del «dopo» aver fatto le interminabili e sempre urgenti cose, considerate necessarie per […]

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