Quella rete neuronale che parte… dall’intestino

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Il sistema nervoso enterico ha la capacità se non integrato di modulare ovvero di alterare la risposta emotiva, e razionale del Cns favorendo, la immediatezza di un comportamento viscerale di tipo pulsionale

La mente si sviluppa nel corso della vita, come la maturazione geneticamente programmata del sistema nervoso che e modellata epigeneticamente dalla esperienza di vita. È stato appurato che circa un terzo del nostro genoma modella direttamente la struttura con funzioni in aree differenziate all’interno del nostro cervello. Certamente i geni sono decisivi per lo sviluppo strutturale del cervello, ma lo sviluppo cerebrale delle funzioni intellettive, emozionali e intuitive che modellano il comportamento umano sono una conseguenza dell’articolarsi dei rapporti inter-sinaptici, così che il fattore epigenetico correlato alla complessa esperienza di vita, diviene determinante perché la reale esperienza biologica sviluppa la rete delle interconnessioni neurali che correlano il corpo con la mente. Nel quadro della esperienza di vita è decisamente importante la sperimentazione alimentare, dato che non si vive senza cibarsi.

A questo proposito è importante mettere in evidenza il fatto che oltre al cervello che risiede nella testa (Cns) dobbiamo prendere in considerazione anche esperienza dall’Enteric Nervous System (Ens) (1), una rete neuronale che presiede al controllo di tutto l’apparato digerente e che è ampiamente strutturata nell’intestino. (1)

Il sistema nervoso enterico (Ens) è strutturato come una innervazione altamente organizzata intrinseca alla struttura epiteliale del tratto gastrointestinale (GI).

L’Ens similmente al Cns produce neurotrasmettitori come la acetilcolina, la dopammina, e la serotonina ed altri specifici neuro-ormoni come la Grelina, interagendo ampiamente anche con il sistema ormonale. (2)

Pertanto il Ens ha la capacità se non integrato di modulare ovvero di alterare la risposta emotiva, e razionale del Cns favorendo, la immediatezza di un comportamento viscerale di tipo pulsionale.

Pertanto la integrazione «Cns-Ens» svolge un ruolo critico per tutte le fasi della vita a partire dalla nascita fino alla vecchiaia. Gravi disturbi della funzione Ens dovuti ad alterazioni infiammatorie dell’intestino, causate da una cattiva alimentazione, possano pertanto contribuire in misura determinante al benessere o al malessere di una persona influenzando direttamente la qualità della vita.

La esperienza alimentare ha quindi e pertanto un importante fattore epigenetico per lo sviluppo del complesso sistema neuronale che genera nuove interconnessioni sia nel Cns sia le interrelazioni tra Cns e Ens controllandone la crescita della comunicazione biochimica. (3)

Il benessere psico-fisico infatti raggiunge più elevati stati di affermazione nel quadro di un processo di «auto-organizzazione» che si sviluppa bilanciando i due processi opposti che sono quelli della differenziazione e del collegamento della complessa struttura neuronale, così da permettere lo sviluppo armonico della comunicazione biologica tra il corpo e la mente. Infatti le strutture differenziate del Cns e dell’Ens tendono a specializzarsi, ma la loro funzionalità complessiva, per evitare il caos di comunicazione, necessita di progressi di auto-organizzazione integrativa tali che conducano al miglior funzionamento resiliente e di insieme che viene indicato dall’acronimo Faces (Flexible, Adaptable, Coherent, Excitable but Stable).

Pertanto lo sviluppo integrato del sistema neuronale complesso genera stati di benessere psicofisico, in seguito al procedere di alcune tipologie di integrazione neuronale:

A) La Integrazione orizzontale basata fondamentalmente dalla integrazione bilaterale tra emisferi cerebrali che generano la crescita della coscienza in relazione all’aumentato grado di plasticità neurale prodotta dall’aumento delle interconnessioni sinaptiche.

B) Integrazione Verticale Cns-Ens che conduce ad una più completa armonizzazione del sistema neuronale complessivo (simpatico e para-simpatico). (4)

La connessione principale tra Cns e Ens si accentra nel lobo frontale della corteccia cerebrale dove si concentrano i Neuroni Mirrors (specchio) cioè in una area di pianificazione e di ampio controllo cerebrale che ci consente analizzare e porre attenzione nel decidere i nostri comportamenti.

Il prof. Emeran Meyer (Director of the Ucla Center for Neuro-visceral Sciences and Women’s Health as well as of the Ucla Center for Neurobiology of Stress che è partner del Progetto Future Horizon of Nutrition – Fuhonu) afferma che il sistema nervoso sano che induce il benessere ha la sua origine determinante nel sistema neuronale viscerale.(5)

Il tratto gastrointestinale è in comunicazione bidirezionale con il Cns e il Ens per trasmettere continuamente informazioni sullo stato del tratto gastrointestinale, e quindi ogni disturbo o di disagio (fino alla percezione del dolore viscerale) tendono ad influire sulle sensazioni coscienti del Cns ed in particolare attivare le sensazioni di fame e di sazietà. A sua volta, il Cns fornisce segnali per controllare l’intestino, che sono, nella maggior parte dei casi, una risposta alle informazioni trasmesse dal Ens, ovvero al contrario di informazioni indotte dal Cns. Ad esempio: la vista e l’odore del cibo suscita eventi preparatori del tratto gastro-intestinale, tra cui la salivazione e la secrezione di acido gastrico mentre il cibo ingerito stimola la faringe e l’esofago superiore, suscitando i segnali afferenti che sono integrati nel tronco encefalico, e successivamente fornisce segnali efferenti ai neuroni enterici nello stomaco che causa la secrezione acida gastrica e un aumento del volume, in preparazione per l’arrivo del cibo.

Infine bisogna considerare attentamente che il sistema neuronale enterico (Ens) risponde direttamente non solo al Dna umano ma indirettamente anche alla struttura generale del profilo genomico dei batteri intestinali (Microbioma) che hanno importanti funzioni metaboliche ed immunologiche dell’intestino e nel sistema digerente (Gut). Le profonde differenze del microbioma batterico, rivelano come la attività batterica dell’intestino possa contribuire alla funzionalità degli organi vitali così che le differenze di composizione microbica e la differenziazione di funzionalità del metagenoma batterico vengono ad essere strettamente correlate a stati di benessere e di salute ovvero di malessere e di malattie che dal Gut si diramano attraverso il flusso sanguigno e la stimolazione ormonale verso molteplici organi e tessuti che dipendono da un buon metabolismo primario attivato dal sistema digerente.

Il Progetto Future Horizon of Nutrition (6) si prone pertanto di produrre, tramite un vasto partenariato europeo ed internazionale, una conoscenza più dettagliata del microbioma umano, proprio al fine in modo da realizzare una più attenta prevenzione del benessere psicofisico ed inoltre per favorire lo sviluppo di una nuova generazione di diagnostica e terapia sanitaria per varie malattie acute, croniche, determinate dal cattivo funzionamento delle relazioni tra microbioma e la interattivita sistemica che sussiste tra il Cervello Cns e il cosiddetto secondo Cervello Enterico collocato nell’intestino umano.

Biblio on line

(1) Ens http://www.newworldencyclopedia.org/entry/Enteric_nervous_system;

http://www.scholarpedia.org/article/Enteric_nervous_system;

http://www.scholarpedia.org/article/Autonomic_nervous_system

(2) Grelina

http://themedicalbiochemistrypage.org/gut-brain.php

(3) Gut-Brain

http://gut.bmj.com/content/45/suppl_2/II6.full

(4) Sistema nervoso vegerativo o viscerale

http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_nervoso_autonomo

(5) Psycology today

http://www.psychologytoday.com/articles/201110/your-backup-brain

(6) Nutra-Scienza in Facebook

http://www.facebook.com/groups/195771803846822/