Intramoenia Extra Art/Watershed

167

Dal Mar Baltico all’Adriatico, dal Gotland alle Saline di Margherita di Savoia, dal bianco della neve a quello del sale. Continua lo scambio di artisti e di idee tra Nord e Sud Europa. Il duo svedese Bigert & Bergström e l’italiano Luigi Presicce protagonisti di «residenze d’artista» finalizzate a condurre ricerche muovendosi tra natura, tecnologia e storia

Vive ed opera a Stoccolma il duo Bigert & Bergström, che in questi giorni si è insediato in residenza nell’area delle Saline di Margherita di Savoia, nell’ambito del progetto europeo Intramoenia Extra Art/Watershed. Attraverso il personale linguaggio della foto sferica, mirerà a realizzare un’opera frutto della residenza, mettendo in relazione la struttura del cristallo di sale con la molecola H2O del Mare Adriatico; in una prospettiva più ampia, indagherà la chimica della siccità/evaporazione dell’acqua, tema di scottante attualità nelle regioni del Mediterraneo.

A fine ottobre si muoverà invece per la Svezia Luigi Presicce. L’artista, che già si divide tra la Puglia e Milano, sarà in residenza nel Gotland, sul Mar Baltico, l’«Isola di Dio» avvolta da antiche leggende. Qui, in collaborazione con «Oh Petroleum», Maurizio Vierucci, sarà ospite della scultrice Helena Andreeff nel paese di Isums/Atlingbo, a sud della città di Visby, dove svilupperà un progetto che andrà ad integrarsi con il ciclo di performance, per cui ha anche lavorato durante la residenza al Macro di Roma («Le storie della vera Croce», ciclo storico affrontato da Agnolo Gaddi in Santa Croce a Firenze e da Piero Della Francesca nella Basilica di San Francesco ad Arezzo).

Le residenze, come spiega Giusy Caroppo, autore del progetto Intramoenia Extra Art/Watershed e art director dell’associazione Eclettica-Cultura dell’Arte, che lo ha prodotto, sono un fenomeno recente e fortunato, che rispecchia un nuovo radicamento geografico del lavoro: «È così che, relazionandosi anche con un mondo che non è il suo, l’artista nuota in quel mare di informazioni, amalgamandole ad istinto, ragione, pratica e sperimentazione, esprimendo il messaggio mediante un proprio linguaggio, aggiornato sulla nuova esperienza».

Classificatosi primo nel Programma Cultura dell’Ue per il 2012, Watershed si avvale del contributo del project manager Aldo Torreed è realizzato in collaborazione con Troubleyn/Jan Fabree Stichting Highbrow, fondazione diretta dall’architetto Maurice Nio. Il progetto è cofinanziato dalla Commissione europea, promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo, con il contributo  della Provincia BATe del Comune di Barletta.

Intramoenia Extra Art/Watershed

Italia, Paesi Bassi, Belgio e Svezia (Paesi dell’Unione europea caratterizzati dalla presenza di bacini d’acqua) fanno network, per una proficua osmosi tra artisti del Nord e «alter ego» del Sud. Jan Fabre, Nio architecten, Bigert & Bergström, Guillermina De Gennaro, Luigi Presicce, Sarah Ciracì, Compagnia delle Formiche/Teatro dei Borgia: teatro-danza, architettura, scultura, arti visive, video art, performance art, dibattiti virtuali, residenze d’artista, attrattività paesaggistica e monumentale. Una differente dimensione culturale, geografica e sociale, fusa nella metafora fluida di Watershed e nel modello vincente di museo temporaneo diffuso di Intramoenia Extra Art.

Gli artisti in residenza

Bigert & Bergström (Lars Bergström, Stoccolma, 1962; Mats Bigert, Stoccolma, 1965)

È un duo di artisti che vivono ed operano a Stoccolma, in Svezia, dove si sono incontrati all’Accademia di Belle Arti; collaborano dal 1986. Nella loro fortunata carriera hanno prodotto e creato installazioni di grandi dimensioni per public art, sculture e progetti cinematografici. Prediligendo un taglio concettuale, lo spirito delle loro opere è collocato a cavallo tra umanità, natura e tecnologia. Spinti da una forte curiosità, investigano gli aspetti scientifici e sociali della società contemporanea.

Luigi Presicce (Porto Cesareo – Lecce, 1976. Vive e opera tra Porto Cesareo e Milano)

Trasferitosi a Milano, ha seguito corsi con noti visiting professor alla Fondazione Ratti e Via Farini, ricevuto premi internazionali, fondato riviste e organizzato residenze. Nel 2012 ha partecipato a Documenta13 (Kassel). È interessato a magia, religione, rituali, occultismo e arte popolare. Usa la performance come medium privilegiato, dove il pubblico è ridotto al minimo, anche a soli due spettatori. Nelle opere recenti associa figure storiche a eventi misteriosi con luoghi primitivi e rituali. Crea immagini mitologiche indecifrabili e un nuovo codice linguistico ed è interessato ai processi di mummificazione.

Nella foto: Bigert & Bergström, Last Calendar 2012, Eleomancy: Divination through the observation of oil. Photo: Charlie Drevstam. Courtesy Bigert & Bergström 2011

(Fonte Ileana Inglese)