L’Enpa contro il candidato Miccichè

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Gravissime le dichiarazioni sulla pesca. I contribuenti italiani costretti a pagare per le illegalità dei pescatori. «Invitiamo gli elettori siciliani a pensare bene per chi voteranno, con l’auspicio che questa bellissima regione sia considerata per lo splendore della sua natura e non per le illegalità che il pretendente alla carica di Presidente avalla»

L’Ente nazionale protezione animali condanna aspramente le gravissime dichiarazioni di Gianfranco Miccichè, candidato alla Presidenza della Sicilia, il quale evidentemente ignora o finge di ignorare i Regolamenti dell’Ue sulla pesca, immediatamente attuabili nel nostro Paese e che derivano da indicazioni scientifiche ben precise per la tutela della biodiversità marina.

«Tonni e pescespada non possono essere pescati in nessun modo con attrezzi retieri e l’Italia è ormai prossima ad una condanna definitiva da parte della Corte di giustizia europea, a causa di reiterate procedure di infrazione per colpa di pescatori che, nonostante abbiamo percepito già cospicui fondi dell’Ue e dello Stato per la riconversione, continuano illegalmente a depredare il mare e ad uccidere anche la fauna marina protetta tra cui cetacei, tartarughe ed uccelli marini, oltre ai tonni e ai pescespada – spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Ente nazionale protezione animali -. La dimostrazione che questi atti gravissimi non sono mai terminati dal 2002, da quando è vigente il regolamento CE 1239/98, sono i sequestri che le Capitanerie di Porto mettono a segno ogni anno durante le stagioni di pesca a questi grandi predatori.

«La gravità di questa situazione sta non solo nelle dichiarazioni del candidato alla Presidenza della Sicilia, ma anche nel fatto che tutti i contribuenti italiani sono costretti a pagare le procedure d’infrazione a causa di comportamenti illegali e inaccettabili per un paese civile e messi in atto da pochi che continuano ad agire illegalmente con la copertura di politici di turno.

Per quanto dichiarato dal candidato Miccichè invitiamo quindi gli elettori siciliani a pensare bene per chi voteranno, con l’auspicio che questa bellissima regione sia considerata per lo splendore della sua natura e non per le illegalità che il pretendente alla carica di Presidente avalla».

(Fonte Enpa)