A Rimini fiera +11% di visitatori

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foto di Vito Stano

84.351 visitatori per Key Energy, Ecomondo e Cooperambiente. Grande successo per gli Stati Generali della Green Economy, alla presenza dei ministri Clini e Passera e col saluto del Presidente Napolitano. Nel 2013 debutto di Key Wind e il ritorno di Sal.Ve Salone dei Veicoli ecologici

 

84.351 visitatori professionali (+11% sul 2011). Continua a superare se stessa la kermesse internazionale di Rimini Fiera dedicata alla green economy.

Per quattro giorni Rimini è stata la capitale italiana dell’ener-business generato dall’efficienza energetica, dalle energie rinnovabili e dalla mobilità sostenibile. Smart grid, auto elettriche, cogenerazione, accumulo di energia, biogas, biocombustibili, biomasse, eolico on shore e off shore, fotovoltaico (anche in sostituzione dell’amianto), geotermico, idroelettrico e solare termico: Key Energy, insieme a Ecomondo e Cooperambiente

 

Il successo di pubblico e di espositori è il pieno riconoscimento ad un polo espositivo al servizio della crescita economica del sistema industriale italiano, certificato dallo svolgimento degli «Stati Generali della green economy», fortemente voluti dal ministero dell’Ambiente e coordinati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile. Un appuntamento promosso da 39 associazioni di imprese, con l’esito di 70 proposte di sviluppo della green economy in Italia, alle quali hanno contribuito 1.120 esperti.

 

Anche Key Energy ha giocato la partita dei primi Stati generali della green economy, utili per disegnare per il Paese un futuro produttivo e occupazionale anti-crisi nel segno della sostenibilità.

I numeri dell’eco-Italia: nel 2011 le fonti rinnovabili hanno rappresentato per l’Italia il terzo settore di approvvigionamento energetico, dopo petrolio e gas, con oltre il 13% del consumo totale lordo facendo anche registrare l’incremento maggiore tra tutte le fonti con il più 7%. Il Rapporto «Green economy per uscire dalle due crisi», presentato a Rimini, attesta anche un balzo in avanti dell’efficienza energetica, per esempio con una riduzione del 33% dei consumi nell’edilizia pubblica grazie alle eco-riqualificazioni. Meno brillanti i dati sull’eco-innovazione dove l’Italia è solo sedicesima in Europa ma vi impiega il 2,1% della forza lavoro contro una media Ue dell’1,5%.

 

Di straordinario significato la presenza per due giornate del ministro Corrado Clini, che ha inaugurato la fiera, ed al quale s’è aggiunta quella del ministro Corrado Passera nella giornata di giovedì per l’annuncio congiunto dell’avvio del «Conto Termico». In avvio di manifestazioni, è giunto il saluto e l’incitamento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Numerosi e partecipati i seminari messi a punto dal board scientifico di Key Energy, guidato dall’Ing. Gianni Silvestrini.

A questi contenuti, Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente hanno aggiunto la rappresentazione di un sistema industriale solido, con oltre 1.200 imprese che nei 16 padiglioni hanno proposto un campionario di soluzioni tecnologiche a vantaggio di tutta l’industria.

 

All’interno di questa cornice, Rimini Fiera ha inaugurato il suo terzo impianto fotovoltaico, realizzato sulle coperture dei sedici padiglioni (100.000 mq con 33.296 pannelli fotovoltaici in silicio amorfo). È il più grande impianto d’Italia architettonicamente integrato con caratteristiche innovative, già riconosciuto dal Gse e rende Rimini Fiera il primo quartiere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno energetico.

 

E nel 2013 si aggiungeranno Sal.Ve e Key Wind

 

In vista della prossima edizione dei saloni di Rimini Fiera, due annunci riempiono di ulteriori contenuti l’area espositiva.

Innanzitutto l’apertura della sezione Key Wind, dedicata all’energia eolica, grazie all’accordo siglato fra Rimini Fiera e Anev (Associazione nazionale energia del vento). Ulteriore riconoscimenti al ruolo di aggregatore che il polo espositivo di Rimini Fiera riveste per le tecnologie green. E poi il ritorno di Sal.Ve, Salone dei Veicoli Ecologici in accordo con Anfia-Sezione Veicoli per Servizi Ecologici

 

Internazionalità

 

Sale ancora anche del profilo internazionale: +10,4% il numero dei visitatori stranieri. Ha prodotto ottimi risultati il lavoro di promozione internazionale svolto nei mesi scorsi per garantire agli espositori contatti qualificati con buyer esteri provenienti da oltre venti Paesi nei quali cresce la domanda di tecnologie ambientali. Tema, quello dell’internazionalità, che sarà la nuova grande frontiera di ulteriore sviluppo delle manifestazioni.

Oltre 250 i buyer in fiera, dove si sono svolti 3.056 (+25% sul 2011) business meeting programmati sulla piattaforma online nelle settimane precedenti.

 

Rimini fiera protagonista sui media e sui social network

 

Da mesi, fin dall’annuncio che a Key Energy-Ecomondo si sarebbero svolti gli Stati Generali della Green Economy, sulle giornate di Rimini Fiera s’è accesa l’attenzione dei media, che ha raggiunto l’apice alla vigilia e durante le giornate.

Tutti i grandi quotidiani d’informazione, la stampa di settore e quella regionale hanno raccontato i fatti avvenuti in fiera. Numerosi i servizi pubblicati dai quotidiani e periodici nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, QN, Sole 24 Ore, La Stampa, Sette Green, Espresso, ecc.), dai network televisivi nazionali (Tg1 Economia, Tg2, Tg3, TG5) e radiofonici (Radio 24, Radio Rai, RDS, RMC, ecc.) oltre che di produzioni come Ambiente Italia (in onda oggi) e Prodotto Italia di Rai 3.

I «contatti media» ad oggi, con numerose uscite previste nelle prossime settimane sulla stampa specializzata e in tv, sono oltre 160 milioni.

Una edizione davvero multimediale, grazie anche al lavoro svolto quotidianamente dai service televisivi Rimini Fiera Web Tv, Green TG e da Tekneco, con uno studio televisivo ad hoc allestito allo spazio La Città Sostenibile.

L’attenzione agli strumenti online è anche rilevabile dai dati di traffico dei siti dedicati alle manifestazioni, con migliaia di contatti quotidiani e il record stabilito nella giornata di apertura con 27.000 visite.

 

Con il conto termico sbloccati 900 milioni di incentivi

 

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e quello dell’Ambiente, Corrado Clini, hanno annunciato ufficialmente a Rimini il varo del decreto sulle rinnovabili termiche nel corso degli Stati generali della green economy.

Il provvedimento, approvato di concerto anche con il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, prevede un nuovo sistema di incentivazione per dare impulso alla produzione di energia rinnovabile termica (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) e migliorare l’efficienza energetica. Più in particolare, il «conto termico» promuoverà interventi di taglia ridotta rivolti a cittadini e amministrazioni pubbliche che potranno installare nuovi impianti godendo di un incentivo che coprirà mediamente il 40% dell’investimento e che verrà erogato in due anni (cinque per gli interventi più onerosi). Gli investimenti previsti sono di 700 milioni di euro per i contributi ai privati e di 200 milioni di euro per il settore pubblico. Il decreto punta anche a rafforzare la leadership tecnologica della filiera nazionale in comparti presenti in gran numero anche a Key Energy, con un forte potenziale di crescita internazionale.

 

Smart city e mobilità verde

 

A Key Energy in primo piano anche la mobilità sostenibile. Secondo il Rapporto «Green economy per uscire dalle due crisi», l’innovazione tecnologica nel settore dell’auto (macchine ibride, elettriche e così via) può aiutare il mercato a uscire dalla crisi. Per il trasporto pubblico, la «cenerentola» d’Italia, ci sono buone notizie: al 2020 sono stati finanziati 105 nuovi chilometri di metropolitane e 50 di tramvie. La Commissione ambiente dovrebbe approvare a breve gli incentivi per l’auto elettrica che consentiranno una più ampia diffusione dei punti di ricarica nelle città smart del futuro. Il Rapporto analizza anche misure come il telelavoro e il car sharing, che possono avere un positivo e significativo impatto sugli spostamenti degli italiani.

 

Al via il coordinamento delle rinnovabili e dell’efficienza energetica

 

Imprese, ambientalisti, mondo bancario e università per la prima volta insieme: è partita da Ecomondo-Key Energy una nuova, unica voce per il settore delle energie pulite. Si è svolta infatti alla Fiera di Rimini l’assemblea in cui si è decisa la nascita del Coordinamento delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Presenti le organizzazioni delle imprese di tutti i settori interessati, ma anche associazioni ambientaliste (Legambiente, Wwf e Greenpeace) e rappresentanti del mondo bancario, con l’Osservatorio Rinnovabili dell’Abi, e delle università (Politecnico di Milano).

Prossimo step, entro novembre, l’elaborazione di osservazioni condivise sulla Strategia energetica nazionale.

 

Eolico: Rimini guarda all’off shore

 

L’ufficio Energia della provincia di Rimini ha confermato a Key Energy l’intenzione di proseguire con la sperimentazione dell’eolico on shore e off shore, continuando nella campagna di misurazione del vento oggi in corso con il Lidar Zefir installato sulla piattaforma Azalea B dell’Eni

Come ha confermato il ministero dell’Ambiente, il nostro Paese sta raggiungendo gli obiettivi fissati dall’Europa in termini di produzione di energia rinnovabile, pari almeno al 20% del totale dell’energia prodotta entro il 2020.

 

«Promettente biogas», nel 2011 già 800 mw e 10mila addetti

 

Corre forte il biogas, e in pochi anni è già diventato «una delle tecnologie rinnovabili più promettenti». Lo ha detto a Key Energy 2012 il presidente del Cib, il Consorzio italiano biogas, Piero Gattoni, nel corso di un incontro aperto con il ministro Clini. Il settore, in base ai dati presentati alla quattro giorni green riminese, ha realizzato nel 2011 una produzione di 800 MW, generato investimenti per 4 miliardi di euro dando lavoro a circa 10mila operatori.

Nel corso della giornata dedicata al biogas, tra l’altro, sono stati offerti ai visitatori prodotti provenienti proprio dalle aziende agricole che ospitano al loro interno impianti con questa tecnologia.

Ancora a proposito di bio-energie, un impulso allo sviluppo sostenibile delle aziende agricole italiane arriverà dagli accordi sottoscritti all’evento riminese da Enel e Confagricoltura: i Protocolli attuativi per lo sviluppo di nuovi progetti in campo energetico orientati all’agricoltura sostenibile. La firma segue l’Accordo quadro del marzo scorso che ne aveva definito le linee guida.

 

Fotovoltaico, cambia il modello di business

 

Accumulo di energia, il mercato che si indirizza verso gli impianti più piccoli, la sostituzione dell’amianto con l’energia pulita: il fotovoltaico sta cambiando il suo modello di business. È quanto emerso a Key Energy.

Dopo aver guidato la crescita delle rinnovabili made in Italy, il comparto (che nel 2012 riuscirà a soddisfare oltre il 6% della domanda elettrica del Paese grazie a circa 330mila impianti in esercizio per 12.780 MW installati e 11 TWh prodotti, secondo paese al mondo dopo la Germania) ha portato le sue nuove tecnologie e il dibattito sul mercato a Rimini. Altro tema sul tavolo, l’affiancamento alla campagna «Eternit Free» di AzzeroCO2 e Legambiente, che promuove il fotovoltaico in sostituzione delle coperture in amianto di capannoni agricoli e industriali, beneficiando degli incentivi speciali erogati dallo Stato a partire dal decreto del 19 febbraio 2007. Alla campagna hanno già aderito 27 province e cinque regioni. Si stima che in Italia ci siano ancora circa 120 milioni di superfici in eternit e 600mila metri cubi di amianto friabile da smaltire.

Key Energy ha proposto, prima e unica fiera in Italia, un’area espositiva specificamente dedicata a queste soluzioni. Il progetto ha goduto del sostegno di Anie/Gifi.

 

Bollette più leggere del 26% con l’energia a chilometro zero

 

È partita da Key Energy la proposta di Ater, l’Associazione tecnici energie rinnovabili, per l’energia a chilometro zero. Obiettivo: tagliare di oltre un quarto i costi energetici italiani.

La proposta dei tecnici, già portata al tavolo dell’Autorità per l’energia, si basa sulle Seu (Sistemi efficienti di utenza) che possono mettere in contatto diretto, senza intermediazione, la domanda e l’offerta di energia, i produttori e i consumatori dello stesso territorio raccolti in due differenti consorzi. Come calcola l’associazione, al netto di 250 milioni l’anno di risparmio sugli incentivi si genererebbero sgravi in bolletta per circa tre milioni di famiglie con un riduzione del 26% del costo dell’energia. E la regolazione avverrebbe tra consorzi, senza sbilanciamento della rete.

 

La città sostenibile

 

Grande apprezzamento per la 6a edizione de «La Città Sostenibile», promossa in collaborazione con il team scientifico di eAmbiente, è stata realizzata su un’area di 6.000 mq per proporre la via italiana alla «città intelligente». Al suo interno le soluzioni tecnologiche, disponibili oggi, proposte dai più importanti gruppi industriali per rappresentare la reale possibilità di pensare ai luoghi urbani in modo sostenibile e all’insegna dell’efficienza energetica.

La Città Sostenibile, progettata dal designer Angelo Grassi, tra i più noti paesaggisti europei, era suddivisa quattro aree, suddivise in ulteriori spazi, così da ricostruire quattro quartieri urbani, caratterizzati ciascuno da un materiale simbolo. A frequentare lo spazio, in questi giorni, decine di pubbliche amministrazioni alla ricerca di soluzioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.