Che noia alle Tremiti! se invece si potesse cacciare…

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È il senso di una delibera comunale per ottenere l’autorizzazione a cacciare in quest’area che fa parte del parco del Gargano. E secondo gli amministratori sarebbe l’unico modo per evitare la fuga degli abitanti durante i mesi invernali

Le Tremiti occupano 313 ettari di superficie e, passata la stagione estiva, rimangono circa 300 abitanti. Che fare? A detta del consiglio comunale c’è la tendenza ad andar via. Allora la Giunta ed il Sindaco, Antonio Fentini, hanno deliberato una proposta di esercizio della caccia riservata ai residenti.
«I segni della ghettizzazione – si legge nella delibera – sono ormai evidenti ed impressi sui volti dei pochi isolani rimasti ancora fedelmente legati alle proprie radici storiche ed è a loro favore che la proposta già fatta viene qui reiterata nella speranza che possa essere finalmente accolta, attraendo così altre più importanti, numerose presenze invernali».

Infatti, cosa c’è di meglio che ammazzare uccelli per trattenere i compaesani? Così nessuno si annoia. Per questo nelle altre isole del mondo, nei paesi isolati delle Alpi e degli Appennini, c’è una intensa attività venatoria e i cittadini fanno a gara per avere la residenza in questi paesi.

Si sa che la caccia è la migliore attività dell’uomo, allontana i cattivi pensieri, dà un reddito sicuro alle famiglie, si può impostare un’attività industriale e, soprattutto, si prepara il territorio per l’estate. Infatti, i turisti, notoriamente, vanno sulle isole per la pace e la tranquillità, senza quel fastidioso cinguettio degli uccelli e senza tutto quel movimento di pesci nel mare.
Cosa c’è di meglio di una passeggiata su uno scoglio ostile e senza vita, senza gli uccelli che saltellano e facilitano la crescita della vegetazione?
E per il mare, se gli isolani non fossero molto attrezzati, ci stanno pensando le piattaforme petrolifere…

Interessante, quindi, questa soluzione, meglio cacciare che lavorare per rendere ospitale una pensione o un albergo. In effetti questo parco è proprio una palla al piede. E poi che cosa ci si può inventare ora che anche Lucio Dalla li ha lasciati?
Gli amministratori dell’isola non vogliono essere imbalsamati. Per loro, lo sterminato territorio di 313 ettari non può essere interamente protetto. È uno spreco. Servono le zone contigue dove sia possibile cacciare.
Insomma che colpa hanno gli abitanti delle Tremiti se si trovano su un’isola?
Ora vedremo se troveranno comprensione presso ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, provincia di Foggia ed ente Parco nazionale del Gargano dove è stata mandata la richiesta.