Dal paesaggio al giardino

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foto di Dario Fusaro

Giardino dopo giardino, è emerso che anche il terreno più sconnesso ha una sua «predisposizione» ad un possibile destino di bellezza, un codice nascosto che basta saper decifrare

Electa pubblica il nuovo libro di Anna Scaravella «Dal paesaggio al giardino. Idea, progetto, realizzazione» (pagine 200, 45 Euro), nel quale è svelato un segreto: come nasce un giardino. Non come si costruisce (a questo ci aveva già pensato con l’ultimo, Creare un giardino, Electa 2006) ma come si origina il processo immaginativo e il cammino progettuale. Dall’aria, dalla luce o anche dalla cultura dei luoghi? Anna Scaravella ha deciso di raccontare quali elementi l’hanno indotta a compiere le scelte che hanno portato alla realizzazione dei suoi giardini.
È così nato un manuale dell’invenzione. Giardino dopo giardino, è emerso che anche il terreno più sconnesso ha una sua «predisposizione» ad un possibile destino di bellezza, un codice nascosto che basta saper decifrare. Tanti amanti del verde o proprietari disillusi potranno scoprire che nessun sogno è impossibile se ci si pone obiettivi con occhi attenti e cuore appassionato. Se un giardino nasce dai sogni, o meglio, per poter trasformare un terreno in un giardino da sogno, è necessario riconoscere che esiste una disciplina, un lessico. E la prima parola che serve conoscere è «paesaggio».
Anna Scaravella di fronte a ogni sfida progettuale non guarda per terra ma fa un passo indietro e alza gli occhi. Il primo segreto che il libro svela è che solo guardando l’orizzonte ogni cosa appare. Il paesaggio aiuta a suggerire quello che può rendere il giardino un luogo felice: la luce, le stagioni, le piante intorno, la qualità del terreno e la storia che lo circonda. Questi i primi elementi che fanno nascere l’idea. «Dal paesaggio al giardino» sta ad indicare il punto di partenza e quello di arrivo, una sorta di trasformazione del luogo e viaggio nella cultura del verde. Non è un nuovo libro sui giardini ma un libro di giardini, costruito in modo nuovo: parla del paesaggio e insegna a leggerlo; analizza come il terreno influenza il progetto; svela le connessioni tra interno e esterno; parla del giardino italiano che da classico diventa contemporaneo, passando per le attuali correnti paesaggistiche e i cambiamenti del gusto.
giardino-scaravellaGiardino dopo giardino, il libro documenta un intero ventennio di dibattito e mutamento del verde costruito, mettendo in evidenza 13 esempi di giardini (dall’Umbria alla Lombardia, dalla Toscana all’Emilia, tra colline e pianure, laghi e montagne) capaci di cogliere una grande tradizione, quella italiana, nel passaggio tra modernità e contemporaneità. I giardini non sono in semplice successione descrittiva ma ognuno è posto a rappresentare un tema e una sfida: dal restauro conservativo, al riuso, all’ecocompatibilità; dal paesaggio storico a quello urbano, dalla villa al palazzo di città; dal minimalismo al neo-romantico. Il volume documenta per ogni intervento effettuato la situazione territoriale «prima» e «dopo», a progetto finito, presenta inoltre una testimonianza fotografica di tutte le fasi di cantiere (i lavori, le difficoltà, gli artigiani, i vivaisti) e il dialogo con i committenti.

Anna Scaravella si laurea in scienze forestali a Firenze. Dopo l’università collabora con l’architetto giapponese Haruki Miyagima, in Brianza. Le prime esperienze di lavoro sono in Toscana, Umbria e Lazio, come consulente di progettazione e realizzazione per un importante vivaio italiano. Si trasferisce poi a Milano, spostando la sua attenzione dai giardini di vecchi casali a terrazzi, barriere fonoassorbenti, verde residenziale di grande dimensione, parchi pubblici. Ora vive nel piacentino. Progetta e realizza numerosi giardini, pubblici e privati, in Italia e all’estero.
Nel 2002 Electa pubblica una raccolta dei suoi lavori «Geometrie e Botanica. Il giardino contemporaneo»; lo stesso libro esce, nel 2007, aggiornato e ampliato con l’aggiunta di tre giardini significativi. Nel 2004 riceve a Roma il premio Nazionale d’Eccellenza Profeti in Patria per le sue opere d’arte in movimento che hanno dato nuova vita all’Arte dei Giardini.
Nell’aprile 2006 pubblica «Creare un giardino», Electa, vincitore della XV Edizione Premio Grinzane Cavour Giardini Botanici Hanbury 2007, seconda sezione. Molti dei suoi lavori sono stati pubblicati dalle maggiori riviste del settore.
I suoi giardini sono stati il tema di diverse pubblicazioni in Italia e all’estero: P. Hill Jardin d’aujourd’hui en Europe. Entre art et architecture, Fonds Mercator, Antwerp 2002; I. Gräfin von Hardenberg Mediterrane Gärten. – Private Gärten in Spanien, Frankreich, Italien und Griechenlan, DuMont, Köln 2003; P. Rinaldi Tuscany Interiors, Taschen, Köln 2004; M.Vercelloni, V. Vercelloni L’invenzione del giardino occidentale, Jaca Book, Milano 2009; Il Giardino Nobile – Italian Landascape Design, a cura di L.Valerio, Electa, Milano 2011.