Anche i minerali non sono da sprecare

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Rivestano un’importanza strategica non solo economica e politica, ma anche sociale, perché la nostra quotidianità è assolutamente dipendente dall’uso delle materie prime minerarie. Inaugurato a Vipiteno (Bolzano) l’European Minerals Day

Quando usiamo l’automobile, viaggiamo su un mezzo assemblato non solo con centinaia di kg di ferro ma anche con decine di kg di nickel, cromo, alluminio, manganese, rame, piombo, zinco, sino ai pochi grammi del Platino utilizzato nella marmitta catalitica. Una sola auto, inoltre, contiene oltre una tonnellata di minerali nelle gomme (talco, carbonato di calcio), plastiche (talco, carbonato di calcio, caolinite, wollastonite), vetro, stampi (bentonite, silicati, wollastonite), ed oltre una tonnellata di metalli. Lo stesso vale per il trasporto pubblico.
Questo utilizzo intensivo vale, con minerali diversi, per tutti i macchinari che usiamo direttamente e indirettamente, vale per la struttura delle case dove abitiamo e dei locali dove lavoriamo, studiamo o passiamo il tempo libero e vale anche per l’intero settore industriale. Appare chiaro come i minerali rivestano un’importanza strategica non solo economica e politica, ma anche sociale, perché la nostra quotidianità è assolutamente dipendente dall’uso delle materie prime minerarie anche se spesso, poiché utilizzatori di prodotti finiti, non ce ne rendiamo conto.

Il lancio ufficiale dello European Minerals Day 2013 si è tenuto in Italia, a Vipiteno (BZ), dove Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione europea, ed altri importanti esponenti del mondo politico, industriale e istituzionale hanno proceduto all’inaugurazione e sono stati accompagnati nella visita di una miniera modello. A Vipiteno è stato inoltre organizzato un workshop sul progetto europeo I2Mine, incentrato sulle sfide tecnologiche del settore minerario e con un investimento di 25 milioni di euro in ricerca; il progetto sta disegnando la miniera del futuro ad impatto zero, con l’utilizzo di tecniche di estrazione a profondità sempre maggiori. Il workshop è stato aperto dal Segretario Generale di EuroGeoSurveys, Luca Demicheli, del Servizio Geologico d’Italia (Ispra).

Senza molti minerali e metalli la nostra industria manifatturiera e ad alta tecnologia si fermerebbe. Per questo produzione e approvvigionamento di materie prime sono di importanza fondamentale per l’economia dell’Unione europea.
In Europa ci sono circa 30.000 cave, miniere e impianti minerari attivi. Le azioni di raccolta e recupero sono particolarmente importanti poiché, pur avendo un ruolo di leader nella produzione mondiale di minerali da costruzione e di minerali industriali (il 57% di feldspato (22% solo dall’Italia), il 36% di caolino, il 19% di bentonite e il 15% di gesso), il nostro continente è fortemente dipendente da fornitori/competitori extracontinentali per quanto riguarda i metalli, anche se alcuni di loro hanno produzioni non trascurabili (11% di cromo, il 9% di argento, l’8% di zinco e titanio, il 6% di rame). Si pensi che la Cina è il principale produttore mondiale di antimonio, stagno, manganese, molibdeno, terre rare, germanio, zinco, titanio, vanadio ed è anche il principale importatore mondiale di alluminio, cromo, cobalto, rame, minerali ferrosi, nickel. Ma, soprattutto, in nessun caso la Cina fa parte dei primi quattro paesi esportatori di minerali al mondo. Questo fa capire quanto l’economia europea sia fragile nella sua dipendenza dalle materie prime e dalla loro importazione, e quanto la geologia giochi un ruolo fondamentale per il nostro sviluppo ed il rilancio dell’economia.

Altrettanto importante è il recupero e la restituzione alle comunità dei siti minerari dismessi, che generalmente sono inquinati. Solo in Italia, a fronte di 180 miniere in produzione (quasi tutte di minerali industriali), sono presenti circa 3.000 siti che sono stati in attività a partire dal 1870 e che presentano problematiche ambientali in gran parte irrisolte. Il 70% dell’industria manifatturiera europea utilizza direttamente materie prime minerarie per un valore di 1.324 miliardi di euro e con un impiego di 30 milioni di lavoratori.

Ancora: Il 50% delle pitture e vernici è fatto con minerali quali talco, carbonato di calcio, caolinite, sabbia, argilla plastica, bentonite, diatomite, mica; il vetro contiene fino al 100% di minerali quali silicati, feldspati e borato; un’abitazione familiare contiene fino a 400 tonnellate di materie prime: inerti, cemento, argilla, carbonato di calcio, gesso, vetro, pitture, ceramiche, laterizi, e molte tonnellate di metalli. Lo European Minerals Day (Emd), che viene celebrato ogni 24 maggio ed è dedicato proprio ai minerali, da quest’anno è anche un evento ufficiale della European Innovation Partnership on Raw Materials (Partenariato europeo per l’innovazione sulle materie prime), recentissima iniziativa dell’Unione europea per il rilancio industriale. Si tratta di una giornata nella quale tutti i Paesi europei organizzano eventi, manifestazioni ed attività per avvicinare il grande pubblico alle problematiche connesse all’estrazione di minerali, metalli e inerti ed all’importanza del loro approvvigionamento. Cave e miniere sono inoltre aperte al pubblico.

Sicuramente non possiamo immaginare una vita senza l’uso dei minerali, ma per ottenere i quantitativi utili per costruire un solo televisore, è necessario scavare e trattare quantità enormi di roccia, con costi ambientali rilevanti e la perdita definitiva di risorse non rinnovabili. Ciò impone una visione strategica che a metodi di estrazione e lavorazione che siano sostenibili dal punto di vista dell’ambiente, dell’economia e del sociale, associ politiche di raccolta, riutilizzo e riciclo dei prodotti minerari, nonché la promozione di politiche di sostenibilità in altre parti del mondo.
Quest’anno lo European Minerals Day è coordinato e promosso da tutte le principali associazioni europee di categoria: l’Industrial Minerals Association (Ima-Europe), Cembureau, EuroMetaux, Euromines, EuSalt, insieme alla European Technology Platform on Sustainable Mineral Resources (Etp Smr) ed ai Servizi geologici nazionali europei (EuroGeoSurveys). L’Emd inoltre è supportato anche da IndustriAll, European Federation of Geologists, Elo, Ebcd/Iucn, Cerame-Unie and Uepg.