Ma l’universo si espande o si contrae?

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Secondo la tesi dell’Autore l’Universo è ben oltre la sua più antica fase di espansione e si sta ora contraendo. Secondo la cosmologia ufficiale e prevalente, l’Universo si sta espandendo; le galassie (e non tutte…) si allontanano l’una dall’altra e più sono lontane, più la loro velocità v è elevata ed il loro redshift z è alto. Alcune contraddizioni teoriche

Ma, secondo voi, l’Universo si sta espandendo o si sta contraendo? Secondo la scienza «ufficiale» si sta espandendo; fatto, questo, che è quotidianamente contraddetto.(1)
Ricordo qui, di passaggio, che la scienza ufficiale che sostiene ciò è la stessa che propose l’imbarazzante ed improponibile notizia dei neutrini più veloci della luce (e sappiamo tutti come è poi finita…)(2), o quella della fantomatica materia oscura(3), densissima, ma trasparente ecc. Inoltre, il mondo dell’ufficialità, in generale, è lo stesso che sostiene le varie versioni (scientifiche) ufficiali su svariatissimi fatti funesti ed a noi arcinoti, che non sto qui a ricordare direttamente, per non perdermi(4).
Secondo me, invece, l’Universo è ben oltre la sua più antica fase di espansione e si sta ora contraendo; la prova più lampante? La forza di gravità, che ci dimostra che tutto tende spontaneamente a «cadere», Universo compreso, evidentemente.
Io, dunque, penso, molto più plausibilmente, che se la materia mostra attrazione reciproca in forma di gravità, allora siamo in un Universo armonico oscillante in fase di contrazione, che si sta contraendo tutto verso un punto comune che è il centro di massa di tutto l’Universo. Infatti, l’accelerare verso il centro di massa ed il mostrare proprietà attrattive gravitazionali sono due facce della stessa medaglia. Inoltre, tutta la materia intorno a noi mostra di voler collassare: se ho una penna in mano e la lascio, essa cade, dimostrandomi che vuole collassare; poi, la Luna vuole collassare nella Terra, la Terra vuole collassare nel Sole, il Sole nel centro della Via Lattea, la Via Lattea nel centro del suo ammasso e così via, e, dunque, anche tutto l’Universo collassa. No? No! Quando si giunge all’Universo tutto, d’un tratto la scienza ufficiale non è più d’accordo.
Ma allora come si spiegherebbe che vediamo la materia lontana, intorno a noi, allontanarsi e non avvicinarsi? Beh, facile: se tre paracadutisti si lanciano in successione da una certa quota, tutti e tre stanno cadendo verso il centro della Terra, dove poi idealmente si incontreranno, ma il secondo paracadutista, cioè quello che sta in mezzo, se guarda in avanti, vede il primo che si allontana da lui, in quanto ha una velocità maggiore, poiché si è buttato prima, mentre se guarda indietro verso il terzo, vede anche questi allontanarsi, in quanto il secondo, che sta facendo tali rilevamenti, si è lanciato prima del terzo, e dunque ha una velocità maggiore e si allontana dunque pure da lui. Allora, pur convergendo tutti, in accelerazione, verso un punto comune, si vedono tutti allontanarsi reciprocamente. Hubble, con le sue osservazioni sulle galassie, era un po’ come il secondo paracadutista che fa qui i rilevamenti. Solo che non si accorse dell’esistenza della accelerazione di contrazione, come background, e giunse all’espansione.
Ricordo, poi, che recenti misurazioni su supernove lontane Ia, utilizzate come candele standard, hanno dimostrato che l’Universo sta effettivamente accelerando, fatto questo che è contro la teoria della nostra presunta attuale espansione post Big Bang, in quanto, dopo che l’effetto di una esplosione è cessato, le schegge proiettate si propagano, sì, in espansione, ma devono farlo ovviamente rallentando, non accelerando.
E, allora, la scienza ufficiale cosa ha fatto? Pur di non mollare l’osso, si è inventata il fantasma dell’energia oscura (contro la prudenza ed il rigore del Metodo Scientifico e contro il Rasoio di Occam), che andrebbe a giustificare tale accelerazione.
A tale scenario, ogni tanto oppongono l’obiezione secondo cui per due paracadutisti perfettamente paralleli, ossia uno di fianco all’altro, l’allontanamento non ci sarebbe. Beh, questa è una situazione limite che è la classica eccezione che conferma la regola. Nella Legge di Hubble per l’Universo in espansione, invece, le eccezioni manco si contano, come ora vediamo.

Secondo la cosmologia ufficiale e prevalente, l’Universo si sta espandendo; le galassie (e non tutte…) si allontanano l’una dall’altra e più sono lontane, più la loro velocità v è elevata ed il loro redshift z è alto. La legge secondo cui ciò avviene è la Legge di Hubble (Edwin Hubble, avvocato, astronomo e astrofisico, 1889-1953).
Dire che il redshift z è alto è un po’ come dire che, quando il treno si sta avvicinando, la frequenza del suo fischio è più alta (blueshift), mentre se avvertissi un abbassamento della frequenza del fischio, concluderei che il treno è ormai passato e si sta allontanando (redshift alto). Infatti, riguardo la luce, il colore rosso ha frequenza bassa (allontanamento) ed il blu/violetto ha frequenza alta; da cui i termini infrarosso ed ultravioletto, per indicare le uscite dallo spettro del visibile.
Si dice che Hubble fu colui che scoprì l’espansione dell’Universo, nel 1929, anche se pare che lui stesso mai dichiarò questa cosa. Anzi, pare che egli sostenesse che le nostre conoscenze sulla struttura cosmica diminuiscono rapidamente col crescere della distanza.
L’impresa era quella di mettere in relazione lo spostamento verso il rosso con la distanza ed anche con la velocità, ottenendo così la relazione finale tra distanza e velocità. Ma determinare la distanza a partire da una luminosità significava muoversi su un terreno accidentato; come distinguere, infatti, una galassia debole e vicina da una molto luminosa, ma lontana? Succedeva dunque che quando le galassie avevano una luminosità troppo bassa, rispetto al loro redshift, allora diventavano nane.
L’astrofisico Halton Arp (e Alberto Bolognesi in Italia) ne hanno poi raccolte e presentate di confutazioni osservative sulla Legge di Hubble dell’espansione.

– Ma è vero che la Legge di Hubble (legge lineare) venne formulata basandosi solo su quarantotto spettri di galassie e tutte al di qua del vicino ammasso della Vergine? Come si poté annunciare l’espansione dell’Universo con così pochi dati? Beh, c’è chi sostiene che, in effetti, Hubble non annunciò mai ufficialmente l’espansione dell’Universo. Fu qualcun altro a farlo.

– Leggevo che ci sono connessioni tra oggetti di diverso spostamento spettrale; ma è vero? (in altre parole, vi sono oggetti che sono in qualche modo legati fisicamente, ma che mostrano un diverso spostamento verso il rosso, o, addirittura, uno mostra redshift e l’altro blueshift; ma è vero?)

– Ma è vero che dicono che non sono le galassie ad allontanarsi le une dalle altre, ma che è lo spazio vuoto ad espandersi? (le galassie farebbero come l’uvetta in un panettone messo in forno… Incredibile! Ma allora il redshift non avviene per effetto Doppler. Ma allora qual è la velocità della galassia? Ne ha una sua ed una dovuta al vuoto, che la separa dalle altre, che si dilata? Incredibile! E poi, chi ha detto che il vuoto esiste? Del resto, un solo elettrone è sufficiente per colmare tutto l’Universo! Infatti, la probabilità di trovare quell’elettrone a miliardi di anni luce da dove mi aspetto di trovarlo non è nulla; piccolissimissima, ma non nulla.(5)
E non contiamo il fatto che, ufficialmente, il redshift continuano però a spiegarlo con la velocità di allontanamento intrinseca della sorgente/del ricevitore.

– Ma è vero che la galassia di Andromeda M31 mostra un blueshift e non un redshift? (ossia ci sta venendo a sbattere contro, invece di allontanarsi) (niente paura, il motivo è che la stessa appartiene al gruppo locale della Via Lattea; questa è la risposta di chi ci vuole tranquillizzare).

– Ma è vero che nel 1953 la distanza della M31 è stata raddoppiata?

– Ma è vero che da quando la Costante di Hubble venne presentata al mondo ad oggi, la stessa è stata ridotta di sette volte? (ossia, da circa 500 km/s/Mpc a circa 75 km/s/Mpc) (il fatto sorprendente è che i valori, negli anni, cambiano in modo impressionante, ma le leggi cui essi sono di supporto restano sempre valide e non vengono minimamente intaccate…).

– Ma è vero che nella coppia di galassie NGC 7603 A e B, collegate da un ponte di materia, la più grande ha un redshift z=0,029 e la più piccola ha un redshift z=0,057, completamente incompatibile col primo, e ci sono due condensazioni di aspetto stellare, tra le due galassie, che hanno spettri tipici dei quasar, con z = 0,391 e z = 0,243? Ed è vero che tale scoperta fruttò allo scopritore l’allontanamento dall’Osservatorio di Monte Palomar?
(Ma qui la coerenza della Legge di Hubble dov’è?).
Ed è vero che c’è una terza condensazione che emerge dal nucleo della NGC 7603 A e che basterebbe un’occhiata dell’Hubble Space Telescope o del Keck e del telescopio orbitale a raggi X Chandra e con l’8 metri del VLT dell’ESO al Cerro Paranal per fare un attimo di chiarezza, ma alcune di tali richieste sono state respinte?

Note

(1)
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7836
http://www.altrogiornale.org/request.php?39
http://www.contra-versus.net/uploads/6/7/3/6/6736569/luniverso_che_verr__contra-versus.pdf
http://it.wikipedia.org/wiki/Halton_Arp

(2)
http://scienzaufficialeattendibilita.weebly.com/uploads/1/3/9/1/13910584/______neutrini_superluminali-una_notizia_che_non_andava_neanche_proposta.pdf

(3)
http://vglobale.it/public/files/2013/Coincidenze-numeriche-fisica.pdf

(4)
http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/07/SULLATTENDIBILITA-DELLA-SCIENZA-UFFICIALE.pdf
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3755

(5)
http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/la-quantizzazione-delluniverso-di-leonardo-rubino.pdf (pagine 19-20)