Che cosa spinge verso il sole comete e asteroidi?

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L’astrofisico Anatoly Perminov, presidente dell’agenzia spaziale russa, è convinto dell’esistenza di un oggetto che sta «spingendo» materiale (asteroidi, meteore, comete) dalla fascia di Kuiper, alcuni dei quali hanno già colpito Giove nel 1994 (Shoemaker-Levy). Perminov e il suo team di scienziati credono che si tratti di una stella nana bruna oppure di un nuovo corpo astrale sconosciuto che sta entrando nel nostro Sistema Solare. Possono esserci conseguenze per la Terra? Perché in alcune nazioni si costruiscono rifugi sotterranei?

Il 2013 sarà ricordato come l’anno delle comete e dei meteoriti caduti sulla Terra. Per gli astronomi è un caso enigmatico «…è come se qualcosa, ancora a noi invisibile, ma di grandi dimensioni, spingesse comete ed altri corpi all’interno della fascia degli asteroidi… al momento sono 4 le comete che si avvicinano al Sole, ma supponiamo che ne esistano altre… ancora non abbiamo risposte esaurienti per capire il fenomeno». Questa affermazione è di un astrofisico francese durante un incontro tra appassionati e studiosi delle stelle che si è tenuto alcuni giorni fa a Nizza.
In effetti oltre alla cometa Ison, ora si aggiungono nel nostro cielo notturno: la C/2012 X1 Linear, la 2P/Encke e la C/2013 R1 Lovejoy. Un vero ingorgo cometario come non si registrava da tempi immemorabili. Per fortuna le 4 comete viaggiano lontane dal nostro pianeta, anche se a dicembre forse le vedremo tutte insieme illuminare il nostro cielo notturno. Quello che invece ci preoccupa è l’aumento non indifferente di cadute di meteoriti sul nostro pianeta, da quello in Russia che provocò 1.000 feriti a quello nel Messico e poi negli Usa, in Africa e due in Cina. Fortunatamente non erano corpi celesti di dimensioni rischiose per il genere umano, tuttavia capaci di preoccupare il mondo scientifico per la loro eccessiva presenza nei nostri cieli.
L’astrofisico Anatoly Perminov, presidente dell’agenzia spaziale russa, è convinto dell’esistenza di un oggetto che sta «spingendo» materiale (asteroidi, meteore, comete) dalla fascia di Kuiper, alcuni dei quali hanno già colpito Giove nel 1994 (Shoemaker-Levy). Perminov e il suo team di scienziati credono che si tratti di una stella nana bruna oppure di un nuovo corpo astrale sconosciuto che sta entrando nel nostro Sistema Solare. Anche altri scienziati di altri Paesi la pensano così, anzi alcuni suppongono che stia entrando nel nostro sistema un altro minore, rappresentato da un stella, magari bruna, e dalla sua corte di pianeti.
Un altro astronomo canadese, che per non essere identificato si è fatto chiamare George, in un sito internet Usa di appassionati del cosmo, ha dichiarato un mese fa che esiste una forza molto potente ai confini del nostro sistema solare che sta spingendo asteroidi, comete e meteore verso il nostro Sole. Lo stesso Sole infatti comincia a dare segni «d’insofferenza» a causa della presenza di questa misteriosa forza, infatti sta intensificando le sue manifestazioni coronarie.
Sempre secondo questo scienziato la spiegazione è dovuta all’avvicinamento di un altro sistema planetario guidato dalla tanto ricercata stella sorella del nostro Sole, una nana bruna mai diventata sole come il nostro, ma comunque grande 3 o 4 volte Giove e che con cadenza di tanti milioni di anni interseca con il nostro sistema solare. In effetti, dice sempre George, l’universo è pieno di sistemi stellari doppi o tripli, sistemi con una sola stella sono più rari. Allora forse tra breve avremo notizie del tanto ricercato pianeta X o di Nibiru, i cui sumeri ed egizi ne parlavano già nei loro testi.
Dobbiamo allora cominciare a preoccuparci? Secondo George sì, perché la presenza di altri pianeti della stella compagna (nana bruna) del Sole all’interno del nostro sistema planetario porterebbe a squilibri gravitazionali non indifferenti soprattutto per i pianeti interni, ossia Marte, Terra, Venere e Mercurio. Ciò vorrebbe dire catastrofi bibliche e rischi seri per tutta l’umanità.
Due anni fa Accademia Kronos organizzò una spedizione scientifica in Norvegia per scoprire il motivo di una grande moria di pesci. Lo scopo però era anche quello di capire perché in Norvegia si erano costruiti rifugi sotterranei per migliaia e migliaia di persone, come se ci si aspettasse qualche cataclisma immane. Nessuno aveva saputo dare una risposta esauriente, in particolare quando si chiedeva il perché di una gigantesca realizzazione in un’isola tutta di granito per conservare i semi di tutte le piante della Terra. Alla fine però ad una domanda specifica fatta ad una persona che aveva partecipato alla realizzazione di uno di questi rifugi, qualcosa gli è «sfuggito». Bleffando, fingendo di sapere, a questo norvegese abbiamo chiesto: «State preparandovi anche voi all’arrivo di un grande pianeta che sconvolgerà la nostra Terra o di una tempesta solare di inaudita potenza?». La risposta sconcertante è stata: «…forse!».
Quello che di più sconcerta è che non solo la Norvegia ha realizzato questi rifugi, ma la Svezia, l’Inghilterra, la Russia, Israele e gli Usa. E noi in Italia abbiamo fatto qualcosa? Non credo, del resto per i big del pianeta Terra, quelli che pensano di salvarsi, gli italiani non servirebbero a nulla, ma anzi potrebbero essere portatori di mafie e furberie dannose alla eventuale nuova umanità.