Il freddo si presenterà col 2015

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Per il prossimo week end si preannunciano le condizioni di tempo invernale, con abbondanti nevicate sui rilievi del centro e del nord e piogge al sud. Sono previsti, sempre tra venerdì pomeriggio e tutta domenica prossima, venti sostenuti provenienti da nord-est, quindi venti di Bora e conseguente aumento del moto ondoso su tutto il bacino adriatico e ionico

Dopo una settimana che aveva «mandato a casa» il pesante alito africano, ci si aspettava il prosieguo del clima prenatalizio con temperature adeguate al periodo. E invece è tornato l’anomalo tepore di inizio primavera. È andata bene per chi avrebbe dovuto avviare per più ore i riscaldamenti, infatti in molte località del centro sud i termosifoni non sono stati ancora accesi. Si sono risparmiati un po’ di soldini, vista la crisi economica infinita che non molla il nostro Paese. Male invece per l’agricoltura: al sud alcune piante da frutta hanno cominciato a gemmare, ciò vuol dire che alla prima gelata queste gemme moriranno e, quindi, addio frutta. C’è ancora una speranza, che il freddo finalmente si faccia sentire, ma questo deve avvenire presto, altrimenti saranno guai. Speriamo quindi nella prossima settimana.

Le previsioni

Buone notizie per la vigilia di Natale, l’Alta pressione africana, che i meteorologi hanno battezzato «l’Anticiclone di Natale» ci terrà compagnia fino a Santo Stefano (in parte), regalandoci cieli sereni e temperature miti. Ciò però comporterà soprattutto al nord nebbie al mattino e possibili tratti ghiacciati lungo le strade di fondo valle vicine ai corsi d’acqua. È previsto un alto livello di umidità che in talune aree potrebbe determinare cieli velati e qualche leggera precipitazione, in particolare tra la Liguria e il basso Piemonte e tra la Toscana e l’Umbria. I mari sono previsti generalmente calmi o poco mossi. In montagna il tempo sarà splendido con temperature gradevoli. Prudenza comunque lungo le piste da sci non controllate perché a causa dei forti sbalzi termici potrebbero venir giù valanghe o, peggio, saracchi. Le ore più pericolose per valanghe, slavine e saracchi sono quelle comprese tra le 10 e le 16. L’alta pressione tuttavia comincerà a dare segni di cedimento a Santo Stefano, preludio questo per un cambiamento del tempo, con cieli a tratti coperti e qualche locale manifestazione temporalesca soprattutto al sud.

Attendibilità al 70%

Già a partire da venerdì sulle regioni tirreniche e su quelle del basso Adriatico ai cieli a tratti coperti si alterneranno ampie schiarite. Tuttavia a partire dai quadranti settentrionali è previsto l’arrivo di correnti più fredde che tra sabato e domenica prossima faranno tornare le temperature su livelli stagionali. Per il prossimo week end quindi si preannunciano le condizioni di tempo invernale, con abbondanti nevicate sui rilievi del centro e del nord e piogge al sud. Sono previsti, sempre tra venerdì pomeriggio e tutta domenica prossima, venti sostenuti provenienti da nord-est, quindi venti di Bora e conseguente aumento del moto ondoso su tutto il bacino adriatico e ionico.