Campagna social per fermare il Sistri

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È una situazione paradossale in cui il Governo stesso ammette che il sistema è inefficiente posticipando l’entrata in vigore della sua operatività ma chiede in ogni caso il pagamento dei contributi, fissando le ammende per gli inadempienti già dal prossimo febbraio

E si torna a parlare ancora del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e questa volta lo si fa perché sono stati pubblicati sul sito ufficiale del sistema «Aggiornamenti sezione documenti».
Risulta infatti sia stata rilasciata in ambiente di sperimentazione la nuova release dell’applicazione di movimentazione.
La nuova versione dell’interfaccia di interoperabilità, disponibile sin d’ora in ambiente di sperimentazione, verrà rilasciata in ambiente di pre-esercizio (simulatore) alla scadenza di due settimane a far data dal 15 gennaio 2015 e in ambiente di esercizio alla scadenza di quattro settimane.
È stata inoltre pubblicata, nella Sezione interoperabilità, la versione aggiornata dei documenti di specifica delle interfacce di interoperabilità tra i sistemi gestionali ed il Sistri:
– Specifica delle interfacce (Versione 1.24 del 12.1.2015)
– Wsdl dei servizi di interoperabilità (Versione 1.24 del 12.1.2015)

ed il nuovo documento:
– Strutture dati (Versione 1.0 del 12.01.2015)
Ricordiamo inoltre che tra meno di due settimane e precisamente a far data dal 1° febbraio 2015 saranno applicabili le sanzioni per la mancata iscrizione al sistema e l’omesso pagamento dei contributi Sistri, in base a quanto stabilito dal D. lgs 192/2014 (decreto «Milleproroghe»).
Una situazione paradossale in cui il Governo stesso ammette che il sistema è inefficiente posticipando l’entrata in vigore della sua operatività ma chiede in ogni caso il pagamento dei contributi, fissando le ammende per gli inadempienti già dal prossimo febbraio. E le associazioni di trasporto e non solo sono a chiedere con fermezza al Governo di sospendere la richiesta di versamento dei contributi e delle relative sanzioni sino a quando non si avrà un sistema funzionante, al minor costo possibile per le aziende aderenti.
Da qui anche la campagna social #stopsistri volta all’ottenimento del posticipo dell’entrata in vigore del regime sanzionatorio legato al sistema.
Insomma, quello che si chiede è un ragionevole blocco totale del sistema attuale dal punto di vista sia operativo sia contributivo e questo al fine di poter ripartire con una nuova struttura che semplifichi veramente «le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestendo in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità».