Il latte materno è ora anche detossificante

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bicchiere di latte

La presenza di diossina nel latte umano fa parte di quelle sconcertanti scoperte con cui dobbiamo convivere pur conoscendo le cause. E questo sarà vero almeno fino a quando non si avrà il coraggio globale di invertire la tendenza che ci vede sfruttare in maniera sfrenata il nostro ambiente e ci si muoverà verso un mondo ecosostenibile fatto di equilibrio tra uomo e ambiente

Viviamo in un mondo inquinato e in continua emergenza climatica. La prova più significativa del fatto che gli attuali livelli di inquinamento globali siano ormai a soglie non più tollerate dall’uomo si ritrova negli ultimi studi condotti sulla qualità del latte materno. La presenza di diossina nel latte umano fa parte di quelle sconcertanti scoperte con cui dobbiamo convivere pur conoscendo le cause. E questo sarà vero almeno fino a quando non si avrà il coraggio globale di invertire la tendenza che ci vede sfruttare in maniera sfrenata il nostro ambiente e ci si muoverà verso un mondo ecosostenibile fatto di equilibrio tra uomo e ambiente.
Ad oggi, comunque, associazioni, enti, istituzioni e comunità scientifiche affermano tutte che il latte materno, con o senza diossine, resta un alimento prezioso per il neonato, per la sua salute ed il suo sviluppo psicomotorio.
Ma oggi sappiamo qualcosa in più. Una notizia incoraggiante dimostra che l’allattamento al seno è persino in grado di proteggere i neonati dagli stessi agenti inquinanti.
Questo è quanto emerge da uno studio condotto da Aitana Lertxundi, giovane ricercatrice in Scienze Ambientali presso l’Universidad del País Vasco in Spagna, la quale ci assicura che «l’effetto dannoso degli inquinanti PM2,5 e del biossido di azoto (NO2) scompare nei bambini allattati al seno per i primi quattro mesi di vita».
Tra i risultati è stata anche scoperta una relazione inversa tra l’esposizione all’inquinamento e lo sviluppo motorio dei bambini come una relazione, anch’essa negativa, tra gli effetti del biossido di azoto (NO2) e lo sviluppo mentale.
Dunque, secondo i risultati della ricerca, l’allattamento al seno, per un periodo di tempo sufficientemente lungo, svolge di fatto un ruolo difensivo rispetto ai contaminanti atmosferici presenti soprattutto nelle metropoli altamente trafficate, o nelle periferie vicine ad industrie siderurgiche.
Se pensiamo che «nella fase fetale, il sistema nervoso centrale del nascituro è in via di formazione, e dunque manca proprio di quei meccanismi che consentirebbero una adeguata detossificazione, il ruolo disintossicante del latte materno assume un’importanza fondamentale, essendo per se stesso una sorta di antidoto naturale per il bambino».
I risultati di questa ricerca, insomma, ci permettono di credere con maggior forza nel potere terapeutico dell’allattamento e della relazione madre-bambino e quindi non lasciano alcun dubbio su quello che è l’inestimabile valore del latte materno che contestualmente risulta antiinfettivo, immunizzante, protettivo e ora addirittura detossificante.