Il caldo non molla

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foto di A. Perrini

Solo nel week end l’ondata di calore comincia a traslocare iniziando dal nord per poi raggiungere anche le estreme regioni meridionali. Correnti più fresche atlantiche interesseranno le regioni settentrionali apportando piogge e temporali localmente anche intensi

È terminato il mese più caldo e afoso di sempre, un luglio che almeno qui in Italia verrà ricordato per molto tempo. Il caldo feroce africano che ci ha martoriati per 30 giorni consecutivi, a parte qualche località in prossimità delle Alpi, ha prodotto ingenti danni soprattutto nel comparto agroalimentare dove molte coltivazioni sono andate perse e dove la produzione di latte a causa dello stress da calore subito dalle mucche è scesa del 30%.
Questo mese infernale verrà ricordato anche perché in Toscana nella laguna di Orbetello la temperatura del mare ha raggiunto i +36°C causando una strage di pesci e poi ancora per le centinaia di ettari di boschi andati in fumo. Il fiume Po è arrivato ad un livello di penuria d’acqua che non si riscontrava da moltissimi anni e, infine, dobbiamo ricordare che diverse persone anziane e malate ci hanno lasciato la pelle.
A questo punto non ci resta che sperare che «Giove Pluvio» venga ad aiutarci. Tuttavia va segnalato che agosto ha aperto i battenti con un violento nubifragio a Firenze che ha causato feriti e ingenti danni, segnale questo che certamente non ci tranquillizza. Vediamo allora cosa ci aspetta per la settimana entrante.

Le previsioni

Bisogna prepararsi sia fisicamente sia psicologicamente perché torna il caldo africano. I meteorologi questa nuova bolla di calore africana l’hanno battezzata: Acheronte. Nella mitologia greca Acheronte era uno degli affluenti del fiume Stige, dove Caronte traghettava le anime dei morti nell’Ade. Letteralmente Acheronte vuol dire: «fiume del dolore». È questo è tutto un programma…
Si sta verificando quello che i climatologi temevano da tempo: l’inizio nel Mediterraneo di estati caratterizzate da caldo ed afa superiori ad ogni immaginazione e da violenti nubifragi come quello di Firenze. Se qualcuno ancora crede che parlare di riscaldamento globale del pianeta sia una pura fantasia, deve ricredersi profondamente!
Quello che bisogna fare ora è proteggersi dai rischi di malori. Bene chi vive in montagna o è andato in ferie sulle Alpi. Male per chi deve restare nelle grandi città.
Al momento quindi non ci resta che valutare giorno per giorno:

Lunedì: torna a rendere difficile la vita in Italia un altro anticiclone africano. Dalle Alpi a Pantelleria Sole, caldo ed afa nelle grandi città. Le temperature torneranno a salire. Nelle grandi città come Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo si potranno raggiungere nelle ore centrali della giornata temperature tra i +36° e i +38°C. Durante il pomeriggio inevitabili temporali di calore sui rilievi e nelle zone più interne. Pericolo di trombe d’aria e violenti nubifragi. I mari da poco mossi a mossi quasi ovunque.
Martedì: andrà un po’ meglio nelle zone settentrionali a ridosso dei rilievi, dove sono possibili brevi ma intensi temporali. Decisamente caldo ed afa su tutte le altre regioni italiane. Forte pericolo di nuovi incendi di bosco soprattutto in Sardegna, Toscana, Lazio, Campania e Calabria. I mari ancora da poco mossi a mossi localmente.
Mercoledì: Acheronte ormai ha sottomesso tutta l’Italia. Caldo ed afa potranno creare seri problemi alle persone anziane e a quelle malate costrette a restare nelle grandi città. Qualche temporale di calore sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica.
Giovedì: gli esperti ritengono che in questa giornata si potranno raggiungere i picchi di calore estremi, in parte paragonabili al clima mediorientale (Iraq e Iran). Qualche temporale è previsto al centro e al sud nelle zone più interne. Anche in questo caso possibili nubifragi. I mari da poco mossi a mossi localmente. A causa del gran caldo sulla superficie del mare attenzione alla temuta invasione di meduse.

Attendibilità al 70%

Venerdì: la situazione cambia poco, tuttavia aria leggermente più fresca potrà interessare il nord e il Sud il versante del medio e basso Adriatico.
Week End: Acheronte comincia a traslocare iniziando dal nord per poi raggiungere anche le estreme regioni meridionali. Correnti più fresche atlantiche interesseranno le regioni settentrionali apportando piogge e temporali localmente anche intensi. Domenica il tempo dovrebbe tornare nei valori stagionali anche al centro e al sud. I mari localmente mossi e le temperature più ragionevoli. Soprattutto al centro possibili violenti temporali nelle zone più interne, ma anche nelle grandi città.