Clima, superati tutti i record

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Record assoluto del riscaldamento globale nel mese di agosto 2015, ma record assoluto di riscaldamento globale anche nell’estate 2015 e record assoluto di riscaldamento globale perfino per i primi 8 mesi del 2015. Ad agosto 2015 c’è stata la più alta temperatura media globale mai registrata nel mese di agosto negli ultimi 136 anni, cioè a partire dal 1880, data di inizio della serie storica di dati globali regolarmente registrati

Puntuale il bollettino Noaa (l’Agenzia americana che controlla temperature del mare e dell’aria) segnala ancora un record assoluto del riscaldamento globale nel mese di agosto 2015, ma record assoluto di riscaldamento globale anche nell’estate 2015 e record assoluto di riscaldamento globale perfino per i primi 8 mesi del 2015.
Una vera impennata del caldo essendo questi record assoluti di riscaldamento anche per oceani e continenti presi separatamente, e cioè sia le temperature medie superficiali globali di tutti gli oceani, sia le temperature terrestri medie globali di tutte le terre emerse.
Questo è quello che segnalano i numeri ma a disposizione dei politici ci sono ben altri numeri dati dalle conseguenze di questa situazione anomala del clima che sembra sempre più irreversibile. Danni all’agricoltura, al turismo, alle città e al territorio con il dissesto idrogeologico che accompagnano le precipitazioni improvvise e violente con trombe d’aria e rovesci record. Ed esistono ulteriori conseguenze come le carenze idriche e l’aumento di povertà nel mondo che insieme alle guerre fanno impennare le migrazioni.
Vediamo nel dettaglio i dati delle temperature.

Agosto 2015 – La temperatura media raggiunta, a livello globale, nel mese di agosto 2015 è stata la più alta temperatura media globale mai registrata nel mese di agosto negli ultimi 136 anni, cioè a partire dal 1880, data di inizio della serie storica di dati globali regolarmente registrati.
Con uno scarto di +0,88 °C oltre la media del 20° secolo, agosto 2015 è stato globalmente il più caldo almeno da 136 anni a questa parte, cioè da quando sono iniziate le rilevazioni. L’anomalia di temperatura è stata più intensa nelle terre emerse con uno scarto +1,14 °C dalla media climatica, mentre la massa oceanica è stata più calda del normale di +0,78 °C: in entrambi i casi, i valori si collocano al primo posto nella classifica degli anni più caldi. Agosto 2015 supera così il precedente record registrato appena l’anno scorso, quando lo scarto dalla media di riferimento fu di +0,79 °C. Agosto è stato anche il sesto mese del 2015 che ha rotto il suo precedente record di temperatura mensile dopo febbraio, marzo, maggio, giugno e luglio.

Giugno/Agosto 2015 – L’ultima stagione è stata più calda del normale, con un’anomalia che si è collocata al primo posto sia per le terre emerse (+1,10 °C) che per gli Oceani (+0,75 °C). Con uno scarto di +0,85 °C, il periodo giugno-agosto 2015 diventa globalmente il più caldo dal 1880, ovvero da quando sono iniziate le rilevazioni: anche in questo caso viene battuto di 0,11 °C il precedente record registrato nel 2014 (+0,74 °C). Da rilevare, inoltre, che questo trimestre è stato, a pari merito con il trimestre febbraio-aprile 2015, il secondo trimestre più caldo da 136 anni a questa parte, seguendo subito a ruota il periodo gennaio-marzo 2015 che ha chiuso con uno scarto dalla climatologia di +0,86 °C e che è stato il più caldo dal 1880.

Gennaio/Agosto 2015 – Anche i primi otto mesi di quest’anno ricalcano l’andamento di agosto e dell’ultima stagione. Con un’anomalia di temperatura, calcolata sempre rispetto al 20° secolo, di +1,29 °C per le terre emerse e di +0,68 °C per gli oceani, anche il periodo gennaio-agosto 2015 diventa il più caldo degli ultimi 136 anni, raggiungendo i +0,84 °C di scarto dalla climatologia: viene così battuto di 0,10 °C il precedente record che era stato raggiunto nel 2010, quando l’anomalia arrivò a +0,74 °C. I dati evidenziano che la maggior parte della superficie terrestre ha sperimentato condizioni molto più calde della media durante tutto il periodo esaminato, con nuove temperature record raggiunte in gran parte dell’America meridionale e del Nord America e poi in Africa, in Europa e in Asia: in particolare, per il sud America e per l’Asia la temperatura media calcolata su questi primi otto mesi è stata la più alta dal 1910.

Non resta che sperare che il prossimo appuntamento di Parigi sia l’occasione per prendere finalmente decisioni vere e segni un cambio di passo nelle scelte degli stili di vita e dell’organizzazione della nostra società dettate da una qualità della vita e da una sostenibilità vere. Speriamo che le forze economiche arretrino di un passo perché le loro scelte non si stanno dimostrando vincenti né a livello globale né a livello regionale. A meno che l’orizzonte che si prefiggono le forze economiche non sia il limite della propria esistenza.