Eolico, la rinnovabile che batte le energie fossili

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Nella sola Unione europea (Ue), l’industria del vento ha superato congiuntamente l’energia installata di gas e carbone avendo una sufficiente capacità cumulata capace di soddisfare il 10,2% del consumo di elettricità equivalente ad alimentare 73 milioni di famiglie

Oggi si celebra la Giornata mondiale del vento, una campagna di sensibilizzazione internazionale dedicata alle energie rinnovabili e in particolare all’eolico.
Il Global Wind Day è un evento mondiale che si verifica ogni anno ed è un giorno dedicato a riscoprire il vento, il suo potere e le possibilità che detiene per rimodellare i nostri sistemi energetici, decarbonizzare le nostre economie e aumentare la crescita e l’occupazione della nostra società.
Ma come si trasforma il vento in energia?
Bene, a fare questa magia è un impianto eolico il cui meccanismo di funzionamento è anche abbastanza semplice. Il vento fa ruotare un rotore, normalmente dotato di due o tre pale collegate ad un asse orizzontale, quindi la rotazione è trasferita, attraverso un apposito sistema meccanico di moltiplicazione dei giri, ad un generatore elettrico e l’energia prodotta, dopo essere stata adeguatamente trasformata ad un livello di tensione superiore, viene immessa nella rete elettrica. Le turbine eoliche sono montate su una torre, sufficientemente alta per catturare maggiore energia dal vento evitando la turbolenza creata dal terreno o da eventuali ostacoli ambientali.
Un’energia del vento, eolica perché proviene dal nome del personaggio della mitologia greca Eolo, divinità dei venti, che diviene energia elettrica.
Un’energia che per poter essere generata ha necessità di macchine, di piccola taglia se utilizzate per produrre elettricità per singole utenze, o di media e grande taglia, se utilizzate per realizzare centrali eoliche composte da più turbine con impianti che si distinguono in impianti on-shore, sulla terraferma, e off-shore, in mare.
E oggi, rispetto al passato, l’energia eolica è una tecnologia matura ed ha uno dei più rapidi tassi di crescita nel settore industriale con quasi 100 miliardi di euro mondiali investiti nel 2014.
Nella sola Unione europea (Ue), l’industria del vento ha superato congiuntamente l’energia installata di gas e carbone avendo una sufficiente capacità cumulata capace di soddisfare il 10,2% del consumo di elettricità equivalente ad alimentare 73 milioni di famiglie.
La Giornata mondiale del vento è un’azione coordinata tra la European Wind Energy Association, il Global Wind Energy Council e le associazioni nazionali e vuole interessare tutta la popolazione mondiale attraverso una serie di attività, eventi pubblici, visite a parchi eolici, seminari con esperti e protagonisti del settore.
E in Italia, nono Paese nel mondo e quinto in Europa per capacità eolica istallata, la giornata del vento viene organizzata dall’Associazione nazionale energia del vento (Anev) con una manifestazione che da cinque anni riceve l’adesione del Presidente della Repubblica e i patrocini dei ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e dei Beni culturali.
Una ricorrenza che propone a Roma un convegno, all’auditorium dell’ente Gestori servizi energetici (Gse), in cui esperti del settore ed esponenti di istituzioni italiane si confronteranno su «I benefici del rinnovamento eolico. L’esperienza di altri Paesi europei e le prospettive per l’Italia».