Opportunismo, un male che viene da lontano

1907
Copertina Opportunismo

I saggi di Stefan Zweig intitolata «Opportunismo. Il nemico universale», è l’antologia, pubblicata a cavallo tra le due guerre mondiali, si propone come un’attenta analisi della psiche umana nel tempo, trasformatasi in una meccanizzazione dell’esistenza come movimento mondiale e caratterizzata da una costante insoddisfazione interiore che vede il cuore degli individui ondeggiare tra due flutti opposti

Opportunismo, ingiustizie, distorsione della realtà. Questi i maggiori temi affrontati nella collezione di saggi di Stefan Zweig intitolata «Opportunismo. Il nemico universale» (Edito da Piano B).

L’antologia, pubblicata a cavallo tra le due guerre mondiali, si propone come un’attenta analisi della psiche umana nel tempo, trasformatasi in una meccanizzazione dell’esistenza come movimento mondiale e caratterizzata da una costante insoddisfazione interiore che vede il cuore degli individui ondeggiare tra due flutti opposti. Ma ciò che colpisce è la sua capacità di diffidare dalla storia scritta sui libri che, nei millenni, ci ha resi dipendenti dalle leggende e dai miti che hanno in realtà tralasciato le nature eroiche di secondo o terz’ordine, diventando il peggior nemico della verità. Così, Zweig racconta di come l’odio e la discriminazione verso partiti, classi sociali, sistemi, Paesi, stia minacciando l’intera esistenza umana favorendo le passioni più violente alle qualità morali.

Ed è proprio il desiderio di voler enfatizzare il progresso umano che porta lo scrittore tedesco a proporre un nuovo modello di storia da tramandare alle future generazioni: ribaltare il culto degli eroi in favore di chi dedica la propria vita ad una causa morale maggiore, promuovendo la fratellanza e l’unione tra i popoli. La sua accurata analisi termina con un messaggio tutt’oggi fondamentale: «la libertà è indispensabile per l’anima».

 

Cristina Di Leva