Canapa come e perché

881

Un convegno che vuole fornire alla cittadinanza, alle scuole e agli operatori del mondo agricolo una informativa sulle caratteristiche della canapa e sulla filiera collegata

Scoprire la storia, le opportunità e la sostenibilità della coltura della canapa, analizzare le tecniche colturale e l’importanza della concimazione organica nella nutrizione del suolo, presentare il progetto del campo sperimentale coltivato a canapa, esperienza concreta autogestita e autofinanziata, rivolta alla collettività, di coltivazione della canapa, questi alcuni input trasmessi durante il convegno «La canapa, un’opportunità sostenibile», evento conclusosi ad Acquaviva delle Fonti (Ba) il 10 novembre 2018.

Il convegno, organizzato da «Laverdevia» e da Agri Acquaviva, ha visto la co-partecipazione di Fertileva, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), del Centro di eccellenza di Ateneo per la sostenibilità «Sustainability center» dell’Università degli studi di Bari «Aldo Moro» e il patrocinio del comune di Acquaviva delle Fonti (Ba).

Un positivo avvicendarsi di interventi istituzionali, scientifici, del mondo imprenditoriale che hanno messo in luce i motivi di un nuovo, crescente interesse per la canapa, fibra naturale con grandi potenzialità, a livello locale, nazionale e internazionale, sia per l’impiego tessile sia per gli impieghi alternativi; di forte interesse nel mondo agricolo; valida proposta per una società con una crescente sensibilità alle problematiche ambientali.

Con la canapa si potrebbero salvare ogni anno centinaia di milioni di alberi, produrre ogni tipo di tessuti, fabbricare carburanti, materie plastiche, vernici non inquinanti, prodotti per la bioedilizia, introdurre principi, tecniche e materiali biocompatibili ed ecosostenibili nei settori dell’alimentazione (semi, olio e farina di semi), avere ricadute positive nel settore occupazionale ed imprenditoriale.

Una risorsa pulita per un’economia circolare ed ecosostenibile che permetta di sviluppare una cultura ambientale, produttiva e di occupazione giovanile.

La canapa è una coltura da rinnovo e ha un ruolo agronomico fondamentale nei sistemi colturali degli ambienti mediterranei. Grazie al rapido sviluppo fogliare ha la funzione di rinettare il suolo dalle specie avventizie e poi, grazie all’apparato radicale profondo, contribuisce a migliorare le caratteristiche idrauliche lungo il profilo del suolo e a preservare la fertilità del suolo a vantaggio della coltura in successione.

La coltivazione della canapa fino ai primi del 900 era ampiamente diffusa in tutte le regioni italiane e il nostro paese era il secondo produttore di canapa per quantità e qualità dopo la Russia. Successivamente la coltura ha subito un forte disinteresse sociale ed economico e questo a vantaggio di altri prodotti, che hanno distrutto il nostro ambiente, quali ad esempio la plastica. Negli ultimi anni però la canapa è stata sempre più rivalutata rappresentandosi quale eccellente prodotto per uso alimentare ed avendo ottimo mercato anche nella bioedilizia con la fabbricazione di mattoni e realizzazione di cappotti termici.

Un convegno che quindi vuole fornire alla cittadinanza, alle scuole e agli operatori del mondo agricolo una informativa sulle caratteristiche della canapa e sulla filiera collegata. Un’occasione per scoprire storia, opportunità e sostenibilità di questa coltura, analizzare le tecniche colturale e l’importanza della concimazione organica nella nutrizione del suolo e delle colture, presentare il progetto del campo sperimentale coltivato a canapa, esperienza concreta, rivolta alla collettività, di coltivazione della canapa in un fondo messo a disposizione dal Comune e nel quale poter osservare il comportamento delle cultivar in funzione della gestione del suolo, concimazione ed irrigazione.

Elsa Sciancalepore