Pazza primavera e folle estate, se ne parlerà in Crimea

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Dal 23 al 27 settembre nella XIII Conferenza internazionale Cosmo e Biosphera dedicata ai 50 anni della Scuola di Magnetobiologia, tema questo alquanto trascurato, pericolosamente, per la conoscenza dei fondamentali meccanismi biologici che sono regolati dalla chimica e dalle interazioni bioelettromagnetiche lineari e non lineari

In uno scenario caraibico, con le coste adriatiche spazzate da trombe d’aria che viaggiano a centinaia di km all’ora spazzando via tutto con palle di grandine che completano l’opera di distruzione, ci si domanda che succede alle stagioni e che fare, ovviamente oltre le frontiere geografiche e politiche che poco badano se ci si trovi ad Haiti o in Texas e spazzano via tutte le umane vanità e purtroppo non solo quelle.

Si è pensato che questi fenomeni climatici anomali dipendessero da attività umane, che vanno sbilanciando gli equilibri naturali, il Global Warming, e alcune misure si vanno prendendo in particolare sulle emissioni inquinanti industriali e autoveicolari e si punta allo sviluppo sostenibile.

Ma terrapiattisti a parte, è ben noto che il nostro villaggio globale terrestre è giusto un po’ più grande di quello che vediamo aggirarsi intorno a noi come Luna e in generale qualcosa di simile ad una delle stelle che vediamo piccole piccole e come forse il clima sulla terra dipenda principalmente dal clima cosmico, in particolare dall’attività solare.

Se ne parlerà in Crimea dal 23 al 27 settembre nella XIII Conferenza internazionale Cosmo e Biosphera dedicata ai 50 anni della Scuola di Magnetobiologia, tema questo alquanto trascurato, pericolosamente, per la conoscenza dei fondamentali meccanismi biologici che sono regolati dalla chimica e dalle interazioni bioelettromagnetiche lineari e non lineari, sino all’entanglement che sarà sperimentato avventurosamente in Messico da Alexander Trofimov e colleghi ed all’effetto Bohm Arhonov, che pare giocare un ruolo chiave nella regolazione dei fenomeni biologici come messo in evidenza a livello teorico e sperimentale tra gli altri da Voll, Eccles, Benveniste, Preparata, Del Giudice, Trukan, Widom, Srivastava, Montagnier.

Dal Cosmo al microcosmo cellulare, la ricerca procede tra difficoltà reali e resistenze che ricordano molto la lezione socratica del sapere di non sapere che è ancora attuale, anzi amplificata dalla crescita esponenziale di ciò che sappiamo, che resta il principale ostacolo, paradossalmente, all’acquisizione di ciò che non sappiamo ancora, come ci disse tempo fa Claude Bernard.

clima e cancroLa gestione delle patologie da inquinamento urbano in particolare allergiche e asmatiche, rilanciando l’antica climatoterapia montana per affrontare l’emergenza sul modello di Briançon che va rilanciato ed esteso in tutta l’Europa come si evince anche dal grafico che confronta le patologie sull’infanzia a Kiev e in un’area montana del Kirgikistan. Nuove strategie di cura guidata delle malattie infettive, il contrasto alle reazioni avverse ai farmaci, sono i temi di interesse più strettamente umano su cui abbiamo testato in questi anni teorie, modelli e tecniche operative che andranno validate in ricerche multicentriche che stabilizzino e consolidino i risultati che, ci informano che si possono migliorare i rapporti rischi benefici e costi benefici delle terapie, praticando la terapia di precisione personalizzata su base farmacoelettrodinamica.

Sono questi temi trattati nelle ultime conferenze dai Kiev, Saratov, e di cui si parlerà anche in Crimea in un contesto più ampio tra Cosmo e Biosfera.

La sfida della cooperazione scientifica è aperta, per conquistare e consolidare nuove conoscenze e nuove tecniche di diagnostica e terapia, da Boston a Minneapolis, da Roma a Parigi da Kiev Mosca, da Varsavia a Saratov per giungere in Crimea (la lettera di informazioni è qui).

Al di là dei molti muri vecchi e nuovi, solo una forte cooperazione scientifica internazionale e interdisciplinare ci potrà consentire di andare oltre i nostri nuovi limiti e superarci per affrontare e vincere la sfida della modernità, dello sviluppo sostenibile e giusto, e di tentare di convivere con scienza e tecnica, con le bizze del clima locale e cosmico di cui andiamo studiando le dinamiche energetiche dell’atmosfera di interesse biologico e meteo e di cui parleremo in Crimea, a Cosmos e Biosphere, che assegnerà ai migliori lavori ancora una volta l’Award Benveniste.

 

Vincenzo Valenzi