A Floris non sfuggirà la salute delle piante

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Vue Flex Credit Thales Alenia Space
East Asia viewed from space with atmosphere and clouds. Elements of this image furnished by NASA.

Il programma satellitare Fluorescence Explorer (Flex), una missione selezionata nel 2015 come ottava missione «Earth Explorer» dell’Esa, con lancio previsto nel 2023, utilizzerà uno strumento innovativo, denominato Floris, per mappare la fluorescenza della vegetazione terrestre al fine di quantificare l’attività di fotosintesi

I programmi per l’osservazione della Terra, lo studio delle risorse terrestri e il telerilevamento, restano sempre tra le priorità dell’Europa dello spazio.

E se i programmi spaziali che ora si concretizzano, fanno parte di finanziamenti già avviati da tempo, c’è chi giura (a buon diritto) che anche alla prossima conferenza ministeriale di novembre dell’Esa (Agenzia spaziale europea), questo importante capitolo avrà le attenzioni che merita.

Attenzioni che riguardano molto da vicino l’Italia: il centro dell’Esa con sede in Italia, a Frascati, è proprio quello che riceve ed elabora dati e immagini provenienti dai satelliti per lo studio delle risorse terrestri. E una nuova missione, che vede coinvolta in primo piano anche l’industria made in Italy, è pronta per essere lanciata con l’obiettivo di fare il punto sullo stato di salute dell’ecosistema terrestre.

Si tratta del programma satellitare Fluorescence Explorer (Flex), una missione selezionata nel 2015 come ottava missione «Earth Explorer» dell’Esa, con lancio previsto nel 2023. Flex utilizzerà uno strumento innovativo, denominato Floris, per mappare la fluorescenza della vegetazione terrestre al fine di quantificare l’attività di fotosintesi.

La Thales Alenia Space (joint venture tra Thales francese e l’italiana Leonardo), è primo contraente industriale del programma ed ha siglato anche un accordo di novazione per integrare il contratto che Esa ha assegnato a Leonardo nel 2016 per lo sviluppo dello strumento Floris.

Thales Alenia Space nel Regno Unito sarà responsabile del sistema di propulsione del satellite, oltre che dell’assemblaggio, integrazione e test (Ait). Thales Alenia Space in Spagna, invece, fornirà il sottosistema di radiofrequenza, compresi i transponder a banda X e in banda S, mentre Ruag contribuirà alla progettazione e produzione della piattaforma.

Lo strumento Floris sviluppato da Leonardo è uno spettrometro a immagini ad alta risoluzione che opera nel campo spettrale. Leonardo è a capo di un consorzio di industrie europee, il cui partner principale è Ohb System AG, per la progettazione, produzione e qualifica dello spettrometro. Lo strumento della missione Flex rileverà da circa 800 km di quota la luce emessa dalle piante scomponendola nei suoi diversi colori. In questo modo sarà possibile stabilire con precisione assoluta l’intensità della «fluorescenza», ovvero il tenue bagliore rossastro emesso durante la fotosintesi clorofilliana e impercettibile all’occhio nudo, indice diretto dello stato di salute della vegetazione, componente fondamentale degli ecosistemi con funzioni essenziali per il mantenimento della vita sul nostro pianeta: «Il programma Flex riflette il forte impegno profuso nei programmi ambientali ed è un esempio perfetto del nostro motto aziendale: “Lo spazio per la vita”», ha dichiarato Marc Henri Serre, responsabile del settore Osservazione e Scienza di Thales Alenia Space in Francia.

La fotosintesi clorofilliana, attraverso cui, per effetto dei raggi solari, si ha la conversione dell’anidride carbonica dell’atmosfera in carboidrati ricchi di energia e in ossigeno atmosferico, è uno dei processi più importanti sulla Terra da cui dipende la vita. Le informazioni provenienti da Flex miglioreranno la nostra comprensione sul passaggio del carbonio dalle piante all’atmosfera e sul ruolo della fotosintesi nei cicli del carbonio e dell’acqua. Inoltre, i dati raccolti da Flex ci forniranno una migliore comprensione dello stato di salute delle piante, aspetto particolarmente importante in un contesto in cui la popolazione terrestre in crescita ha un fabbisogno sempre maggiore di alimenti per sé e per gli animali.

Il satellite Flex orbiterà in coppia con uno dei satelliti Sentinel-3 (parte del programma europeo Copernicus). Il satellite sfrutterà i sensori ottici e termici di Sentinel-3 per fornire un pacchetto integrato di misure per valutare la salute delle piante. Flex verrà lanciato in orbita da un lanciatore leggero Vega dell’Esa (e realizzato al 70 per cento in Italia da Avio), e sarà posizionato in un’orbita eliosincrona a un’altitudine di 815 chilometri.

 

Antonio Lo Campo