Seconda «passeggiata spaziale» per AstroLuca

881
Spazio Esa Parmitano Morgan

Su un traliccio della grande base orbitante estesa come uno stadio, e pesante 420 tonnellate, è posizionato l’apparato Ams, 7,5 tonnellate di peso, progettato al Cern di Ginevra con l’obiettivo di andare a caccia della misteriosa materia oscura di cui sarebbe composto l’universo

Dopo una lunga e complessa serie di operazioni effettuate nel vuoto spaziale, si è conclusa poche ore fa la seconda «passeggiata spaziale» dell’astronauta italiano dell’Esa Luca Parmitano.

AstroLuca, come è soprannominato anche per il suo nome «twitter», da fine settembre è al comando dei sei astronauti che formano la Spedizione 60-61 della Iss, la Stazione spaziale internazionale. Su un traliccio, quindi all’esterno della grande base orbitante estesa come uno stadio, e pesante 420 tonnellate, è posizionato l’apparato Ams, 7,5 tonnellate di peso, progettato al Cern di Ginevra grazie al lavoro di centinaia di fisici e scienziati dell’intero pianeta. Obiettivo: andare a caccia della misteriosa materia oscura di cui sarebbe composto l’universo. Ma anche per studi, che fornirebbero risultati senza precedenti, sui raggi cosmici ad alta energia e molti altri fenomeni ancora poco conosciuti nell’universo profondo.

Il grande strumento, collocato durante un volo Shuttle nel 2011, non era più operativo da tempo. E per rimetterlo in sesto sono necessarie quattro «attività esterne» di lavoro per gli astronauti, ai comandi di Luca, che essendo il comandante lo si riconosce dai suoi colleghi, per delle fasce rosse posizionate sui sette strati protettivi dello scafandro Emu della Nasa.

Nella seconda «attività extraveicolare», Luca e Andrew Morgan, che già erano usciti all’esterno la scorsa settimana, hanno smontato e sostituito apparati di raffreddamento e otto tubazioni per preparare il montaggio di una nuova pompa di raffreddamento. Inoltre, è stato installato un nuovo sistema per il controllo dell’anidride carbonica.

Il tutto, in sei ore e 33 minuti di duro lavoro nel vuoto, all’esterno della Iss. L’apparato Ams-02 vede a capo del suo programma il sino-americano Samuel Ting, e come vice-responsabile il fisico italiano Roberto Battiston.

Progettato per funzionare per tre anni, dopo un lungo periodo di inattività il grande apparato necessita di un restauro totale. Saranno quattro le «attività esterne» per completare il lavoro.

La prossima «passeggiata» di Parmitano è in programma per il 3 dicembre. Quella che si è conclusa questa notte, è stata la decima del 2019, e la numero 223 sin da quando è stata assemblata in orbita la Iss.

 

Antonio Lo Campo