La sostenibilità sulla Terra con i dati dallo spazio

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La foto scattata da Paolo Nespoli

Una startup italiana sostiene gli obiettivi di sostenibilità dell’Onu applicando l’intelligenza artificiale alle immagini satellitari

È stata l’unica startup italiana, che di recente ha partecipato sia all’Assemblea generale delle Nazioni unite, sia al World Space Forum di Unoosa, nell’ambito degli obiettivi di Sviluppo sostenibile grazie alle immagini satellitari e all’intelligenza artificiale. Studiomapp è stata fondata sul finire del 2015 da Leonardo Alberto Dal Zovo ed Angela Corbari, con un progetto chiamato Qirate che prevedeva lo sviluppo di uno strumento capace di mostrare su mappa il rating della qualità della vita di un determinato luogo.

Quello stesso anno in cui l’Onu, a seguito del successo riscontrato dai Millennium Development Goals, ha proposto una nuova scadenza, il 2030, dando vita all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Per sostenere gli obiettivi dell’Agenda sono stati sviluppati i 17 Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals), che comprendono un totale di 169 target, alcuni da raggiungere entro il 2030, altri entro il 2020.

Abbiamo incontrato Del Zovo e la Corbari a Roma, nel corso del recente Simposio sulla New Space Economy, che si è tenuto alla Fiera di Roma, organizzato dallo stessio ente fieristico con la Fondazione Amaldi. Non potevano mancare, con un loro stand, in un contesto come quello della Space Economy, dove i dati satellitari e le tecnologie innovative in questo settore ne rappresentano uno dei capitoli più significativi.

Durante il 2019 Studiomapp ha sviluppato due progetti improntati nell’ambito sostenibilità: Resolução in Mozambico, con Avsi, e il Monitoraggio di infrastrutture lineari, con Snam. «Il progetto Resolução — spiega Leonardo Alberto Dal Zovo — supporta gli agricoltori del distretto di Namuno verso un’agricoltura più produttiva e sostenibile. Studiomapp si è occupata di portare a termine uno studio di vulnerabilità ai cambiamenti climatici della zona, l’identificazione di aree di rischio, e l’identificazione e monitoraggio delle colture».

Per Snam, leader europeo nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale, Studiomapp ha sviluppato uno strumento in grado di affiancare e potenziare il classico patrolling da elicottero: «Applicando l’intelligenza artificiale ad immagini satellitari — aggiunge Dal Zovo — questo strumento è in grado di individuare e classificare automaticamente interferenze potenzialmente pericolose per i gasdotti. La soluzione permetterebbe di segnalare in maniera automatica al personale addetto le anomalie sulla rete, riducendo i tempi d’intervento. Rende quindi possibile attuare controlli più mirati, diminuire i rischi per gli addetti, che non dovranno fare patrolling in zone ad alto rischio, e diminuire drasticamente le emissioni di CO2 causate dal monitoraggio da elicottero. Questo progetto è stato presentato anche a Smau Milano svoltosi ad ottobre durante la finale di Open Italy di Elis, un programma di Open Innovation che vede la partecipazione di un gran numero di corporate italiane».

Grazie a questi ed altri progetti, Studiomapp è risultata essere l’unica startup italiana citata nel report «Digital with Purpose», una ricerca di oltre 500 pagine redatta da Gesi e Deloitte che fa il punto dopo 4 anni dal lancio degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile. Per questo motivo è stata invitata a prendere parte ad alcuni eventi dell’Assemblea generale delle Nazioni unite per presentare come intelligenza artificiale e spazio possono supportare il raggiungimento e il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

«L’influenza e il contributo dello spazio in tutti i settori industriali, economici e ambientali — dice Dal Zovo — sono destinati a crescere sempre più nei prossimi anni, come dimostrato anche dal successo e dall’interesse riscontrato nella fiera New Space Economy Expo Forum di Rima».

«Investire nello spazio è importante e strategico per il nostro pianeta ed è la strada che stiamo percorrendo con Studiomapp: moltissime delle sfide che ci troveremo ad affrontare in questi decenni troveranno risposta o supporto grazie alle innovazioni che porteranno le nuove tecnologie. Per questo siamo fortemente convinti che grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale applicata ai big data spaziali sia possibile portare un impatto positivo sul nostro pianeta e ottenere risultati visibili e concreti per la nostra società».

 

Antonio Lo Campo