Il Parlamento Ue verso una Pac contraria al Green Deal

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Dopo la posizione molto deludente espressa nel Consiglio AgriFish di ieri dalla ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per un voto responsabile e lungimirante coerente con il Green Deal europeo: la riforma della Pac rischia di essere liquidata con il voto del maxi-emendamento frutto dell’accordo tra i gruppi politici Epp-Renew-S&D che renderebbe impossibile la discussione e il voto su altri emendamenti, azzerando l’ambizione ambientale della nuova Pac

L’Italia ha assunto ieri nella riunione del Consiglio europeo AgriFish una posizione arretrata, ostile al cambiamento dei modelli produttivi della nostra agricoltura ed avversa ad una seria conversione ecologica coerente con gli obiettivi delle Strategie Ue «Farm to Fork» e «Biodiversità 2030» e ieri sera a sorpresa è arrivata la decisione del Presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, di anticipare ad oggi pomeriggio il voto sul maxi emendamento frutto dell’accordo tra i tre maggiori gruppi politici Epp-Renew-S&D, voto che renderebbe impossibile, in base al regolamento del Parlamento Ue, la discussione e il voto degli altri emendamenti presentati.

Il maxi-emendamento concordato dai gruppi politici Epp-Renew-S&D è contestato dalle associazioni per l’agricoltura biologica e biodinamica, dagli ambientalisti e da tutti coloro che hanno realmente a cuore la sostenibilità dell’agricoltura europea. Sarebbe una vera «ecotruffa» che umilia la democrazia parlamentare facendo prevalere un accordo politico condizionato dalle grandi lobby dell’agricoltura industriale e dalle corporazioni agricole che si oppongono al cambiamento: un colpo di spugna che azzera ogni ambizione climatico-ambientale dalla proposta di regolamento Pac, minacciando la credibilità dell’intero pacchetto del Green Deal voluto dalla Commissione a guida Von Der Leyen.

«Se prevarrà questa linea nel voto parlamentare, non avremo alternative ad una opposizione frontale alla Pac, una politica europea profondamente sbagliata ed evidentemente non più riformabile, che distrae risorse di consumatori e contribuenti per sussidiare un’agricoltura e una zootecnia aggressive verso la biodiversità, la conservazione delle risorse naturali e il clima, oltre che indifferente alla grande platea di piccoli coltivatori delle aree interne. Non siamo soli in questa posizione, si tratta di un pensiero sottoscritto da vastissimi settori della ricerca scientifica, che hanno già avuto modo di esprimersi attraverso un appello sottoscritto da ben 3.600 personalità europee», dichiarano congiuntamente le oltre 70 Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica, rappresentate in Italia dalla Coalizione #CambiamoAgricoltura, che hanno rivolto un accorato appello ai Parlamentari italiani presenti nel Parlamento europeo per bocciare il maxi-emendamento e poter discutere e votare nei prossimi giorni tutti gli emendamenti presentati, al momento neppure tradotti nelle diverse lingue dei Paesi dell’Unione.

Quello di oggi pomeriggio, a partire dalle 14:30, sarà pertanto un voto decisivo per le sorti della riforma della Pac post 2020 perché quanto sarà approvato dal Parlamento Ue peserà molto sul negoziato del «Trilogo Ue» (Commissione, Consiglio e Parlamento) che avrà inizio nelle settimane successive al voto per concludersi entro la primavera del 2021.

Per questo la Coalizione #CambiamoAgricoltura ha inviato a tutti i Parlamentari europei eletti in Italia una lettera-appello per chiedere un voto responsabile e lungimirante per una vera riforma della Pac coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo.

I parlamentari europei con il loro voto sulla riforma della Pac possono dimostrare che le Strategie «Farm to Fork» e «Biodiversità 2030» non sono solo dichiarazioni di buone intenzioni ma esprimono la volontà politica di una concreta transizione ecologica della nostra agricoltura, coerente con il Green Deal.

Per questo sono significativi gli emendamenti che la Commissione Ambiente ripropone per la plenaria affinché l’agricoltura biologica e agro-ecologica siano inseriti come obiettivo strategico in entrambi i pilastri della Pac e gli Stati membri inseriscano nei loro piani strategici un’analisi del settore bio con l’individuazione dell’obiettivo nazionale di aumento delle superfici agricole in gestione biologica per il concreto raggiungimento degli obiettivi delle due strategie europee «Farm to Fork» e «Biodiversità 2030».

Questo cambiamento lo stanno chiedendo a gran voce i cittadini europei e italiani, come testimoniano i numerosi messaggi vocali raccolti dalla Coalizione #CambiamoAgricoltura e inoltrati a tutti i parlamentari europei.

Una rassegna dei messaggi possono essere ascoltati a questo link.

La grave Pandemia che stiamo affrontando non deve distoglierci dal perseguire gli obiettivi del Green Deal, ma anzi deve rafforzare l’impegno per un’agricoltura e un mondo sani e resilienti. Per tutto questo il voto del Parlamento europeo sarà ancora più decisivo e la Coalizione #CambiamoAgricoltura seguirà con attenzione tutta la discussione ed il voto parlamentare che ne seguirà, commentando sui social network le posizioni assunte dai diversi gruppi politici e singoli parlamentari.

 

(Comunicato stampa inviato dall’Ufficio Stampa Wwf Italia per conto della Coalizione #CambiamoAgricoltura)