Il disseccamento degli ulivi in Puglia e la questione Xylella

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    olio oliva ulivo

    A otto anni dalla proclamata emergenza un incontro on line farà il punto della situazione. Obiettivo dell’incontro: mettere la ricerca geografica e il sapere territoriale «al servizio» della cittadinanza

    L’evento online  si svolgerà il 1° aprile alle ore 19. Interverranno: Margherita Ciervo, Margherita D’Amico, Marco Scortichini.

    La geografia della Puglia, terra di ulivi plurisecolari e millenari, è al centro di uno stravolgimento epocale. Gli ulivi, anche in pieno stato vegetativo e produttivo, continuano a essere abbattuti a ritmo inesorabile. A febbraio 2021 sono state avanzate richieste per l’espianto di quasi 4 milioni di ulivi in Salento e contestuale richiesta di reimpianto delle uniche due varietà consentite (Leccino, non autoctona e autosterile e FS-17, brevettata), adatte ad impianti superintensivi e finanziate da fondi pubblici.

    Ad aprile, sono stati abbattuti per la prima volta ulivi millenari censiti nella Piana degli ulivi millenari a cavallo fra le province di Brindisi e di Bari. A dicembre, sono iniziati gli abbattimenti su grande scala di ulivi sulla Murgia dei Trulli e in Valle d’Itria che, ancora in corso, cambieranno per sempre il volto di questa terra e la vita dei suoi abitanti. Tutto questo mentre aumentano, si consolidano e si diffondono con successo le cure empiriche, i progetti e i protocolli scientifici che fanno ritornare a produrre piante di ulivo disseccate anche positive al batterio. Cosa sta accadendo in Puglia prima Regione per produzione di olio di oliva e per numerosità di ulivi plurisecolari? La trasformazione del paesaggio e del territorio, la compromissione dell’ambiente, la distruzione dell’economia locale, la perdita dell’identità, è un destino inesorabile?

    Obiettivo dell’incontro: mettere la ricerca geografica e il sapere territoriale «al servizio» della cittadinanza. Divulgare dati e analisi scientifiche per stimolare il dibattito pubblico che possa, dopo otto anni, esortare la Regione Puglia e il Governo nazionale ad aprire un confronto fra le diverse posizioni in ambito scientifico, per una valutazione sistemica delle misure adottate e dei loro effetti territoriali. L’urgenza di tale valutazione è data dall’irreversibilità degli impatti soprattutto sul paesaggio e sugli agro-ecosistemi caratteristici della Puglia.

    Relatori

    Margherita Ciervo, geografa, professore Università di Foggia
    Margherita D’Amico, biologa fitopatologa, responsabile scientifico Silecc
    Marco Scortichini, batteriologo, dirigente di ricerca del Crea

    Dibattito aperto al pubblico.

     

    R. V. G.