Chiusa a Genova l’VIII conferenza delle Agenzie ambientali

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Con l’incalzare delle emergenze e degli appuntamenti per il futuro, dai rifiuti alle aziende a rischio, in primo piano la necessità di una corretta comunicazione

GENOVA – (Nostro servizio) – La Liguria festeggia l’importante riconoscimento di certificazione ambientale ricevuta e passa il testimone alla Puglia e Basilicata che dovranno organizzare la prossima conferenza e che invece ancora dibattono tra crisi ecologiche e commissariamenti.
La sfida alla Puglia ed alla Basilicata è stata lanciata a Genova in chiusura dell’VIII Conferenza nazionale delle agenzie ambientali, ma sarà difficile bissare lo splendido successo ottenuto dalla Liguria dove si sono registrate 3.200 presenze, più di 300 relatori e 2.000 iscritti che hanno partecipato alle diverse sessioni e tavole rotonde.
«Basta con i commissariamenti – ha sottolineato con forza il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, intervenuto a Genova in chiusura dei lavori della Conferenza (e proprio in Puglia il commissariamento straordinario per i rifiuti va avanti da 10 anni) – si deve tornare al regime ordinario. Magari questo passaggio non si potrà sempre effettuare in pochi mesi, ma è un passaggio ormai indispensabile».
Ma la distanza che si consuma tra lo splendore ligure e la realtà quotidiana delle nostre regioni appare non facilmente colmabile, in un divario culturale quasi abissale.
Il 13 aprile 1991 in Liguria al largo di Arenzano affondava la superpetroliera Haven. Da un disastro ambientale che ha messo in ginocchio gran parte dell’economia marittima, la Regione è riuscita con una straordinaria politica di riconversione a ripensare completamente la propria vocazione economica. A dimostrazione di come da una crisi acuta si può rinascere ancora più forti, se c’è la volontà di risollevarsi. La Regione Liguria, infatti, con il risarcimento ottenuto dall’armatore ha avviato tutta una serie di politiche ambientali che sono culminate oggi nel riconoscimento di certificazione ambientale.
E se in Basilicata l’Arpa sta lavorando ai fianchi con i locali imprenditori turistici e i cittadini per avviare i processi di Agenda 21 e certificazione ambientale, in Puglia gli sforzi sono ancora centrati sulle linee guida del regolamento Emas per uniformare gli standard di operatività del verificatore nel processo di controllo per le procedure di certificazione, come è emerso nei lavori di oggi.
«La prossima Conferenza organizzata in Puglia e Basilicata sarà un banco di prova importante per le agenzie del Sud» ha sottolineato il ministro Matteoli; «parlare di ambiente e della Liguria è parlare della stesa cosa» ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Franco Orsi; «l’ambiente è una risorsa che ha bisogno di progettualità e la progettualità è pane quotidiano per le Arpa» ha affermato il direttore generale dell’Arpa Liguria, Bruno Soracco. Ora la palla passa a noi. Tra un anno potremo valutare il risultato, peccato che nelle conclusioni di oggi tra tante presenze e contributi importanti non ci fosse nessuno dei direttori delle Arpa di Puglia o Basilicata a raccogliere il testimone, pur avendo partecipato ai lavori.
Domani a Genova i lavori continuano con il Convegno internazionale sull’ambiente marino e costiero nell’area euro-mediterranea, la Puglia non è presente, come se il mare non facesse parte della nostra tradizione ed economia.

Rita Schena