Positive le controprove su alcuni punti non balneabili del litorale di Reggio Calabria

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Situazione di crisi a Pellaro. Sopralluogo della Capitaneria di Porto supportata dai tecnici del Dipartimento dell’Arpa Calabria di Reggio. A giorni i risultati degli esami

Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha emesso i divieti di balneazione sul litorale della città sulla base dei dati derivanti dalla Campagna di balneazione 2003. Tali dati sono trasmessi per via telematica in continuo al Ministero della Salute dall’Arpa Calabria. Le procedure prevedono che il Ministero, alla luce dell’andamento medio della campagna, in base ai dati rilevati dalle Arpa, comunichi alla Regione, Assessorato all’Ambiente, i punti da dichiarare non balenabili.
L’Assessorato all’Ambiente trasmette ai sindaci dei comuni interessati le delibere di Giunta con la quale vengono decretati i punti non balenabili, affinché gli stessi primi cittadini emettano le rispettive ordinanze di divieto di balneazione. Tutto ciò avviene in ottemperanza a quanto previsto dal DPR 470/82.
Sempre in ottemperanza a quanto disposto dal predetto DPR, le procedure stabilite dal Ministero consentono all’Arpa, ad inizio della campagna di balneazione del successivo anno, di ritornare prioritariamente sui punti dichiarati non balenabili, per verificare la sussistenza o meno dei dati negativi che ne avevano determinato la non balneabilità.
Gli interventi a tal fine effettuati puntualmente dal Dipartimento provinciale dell’Arpacal di Reggio Calabria, nel ricontrollo degli stessi siti, hanno dato esiti positivi ed i risultati delle analisi, concluse, già da oggi – martedì 6 luglio – potranno consentire la restituzione alla balneabilità di molti chilometri del litorale reggino, fra cui il Lido Comunale (punto 46 «pontile nord») ed il litorale di Catona ( punto 36 «Bar Reitano»), dichiarati temporaneamente non balenabili in base all’articolo 6 del DPR 470/82.
Permangono, viceversa, alcuni punti (art. 7 del DPR 470/82) di non balneabilità permanente sancita da diversi anni (Calamizzi, Capannina, Archi Stazione). Tali punti saranno monitorati dall’Arpacal non appena saranno state rimosse le cause che ne hanno provocato la non balneabilità permanente.
Situazione di crisi, invece, sul litorale di Pellaro a causa dello sversamento in mare di una condotta. Pronto l’intervento della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, che effettua un continuo presidio sui litorali reggini, che, accompagnata dai tecnici del Dipartimento dell’Arpacal di Reggio Calabria, hanno effettuato controlli e rilievi. I risultati delle prime analisi batteriologice effettuate dai tecnici dell’Arpa hanno già evidenziato una forte carica batterica. I risultati completi, infine, degli esiti delle analisi biochimiche saranno disponibili a breve.

Fabio Scavo
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